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Rilassamento, Creativita’, Infrasuoni, ecc… 22 Settembre 2006

Posted by amadeux in battimenti, binaurali, creatività, infrasuoni, rilassamento.
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Rilassamento, Creativita’, Infrasuoni, ecc…

Come altre tecniche, studiate e diffuse per migliorare un eccessivo stato d’ansia, cosi’ comune ai nostri giorni, anche quello del “rilassamento subliminale” si affida alla musica, al suono, che sembra essere il filo conduttore di gran parte della nostra vita.
Pensiamo al “mantra”, misteriosa formula basata proprio sulla ripetizione di un suono particolare, a cui, da millenni, la sapienza orientale affida le sue meditazioni.

I suoni sono fenomeni fisici e, come tali, influenzano tutte le cose con cui vengono a contatto. Un suono di una particolare frequenza, per esempio, puo’ rompere un vetro; mentre, altri, non percepibili dall’ orecchio umano, possono dare ordini ad un cane.

Studi recenti sostengono che la crescita stessa delle piante puo’ essere influenzata dal tipo di musica che si suona nella vicinanza.
Il suono, quindi, come strada, come risalita dal nostro mondo cosciente ad un altro, piu’ sottile e ancora quasi completamente inesplorato.

La musica - ovvero, le note - dipendono dalla variazione di pressione dell’aria, che genera le cosiddette “onde sonore”.
Le onde acute sono generate da vibrazioni molto rapide; le note basse corrispondono a onde di bassa frequenza; l’orecchio umano e’ in grado di ricevere note, con una frequenza che varia da 30 a 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).
L’unita’ di misura che si impiega per misurare l’intensita’ dei suoni e’ il decibel (dB, dal nome di Graham Bell); il valore di 0 dB corrisponde al suono piu’ debole che puo’ essere udito da un essere umano; mentre 140 dB rappresenta la soglia del dolore, causato da un suono troppo alto.

La tecnica scoperta dal dott. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York e sperimentata da molti ricercatori tra cui l’equipe medica del dottor Louis Chalout e del dottor F. Borgeat (Universita’ di Montreal) consiste nella diffusione di una musica registrata ad un’intensita’ tale da poter essere piacevolmente udita da tutti (per esempio 90 dB).
A questa musica vengono introdotti, con una tecnica particolare, alcuni “infrasuoni” (suoni con frequenza inferiore a 30 Hz) di intensita’ molto minore (ad esempio, 30 dB).
Questi “infrasuoni”, anche se piu’ deboli, raggiungono, comunque, il livello sensoriale, senza, pero’, riuscire ad influenzare il nostro livello cosciente.
Essi, quindi, non essendo coscientemente recepiti, rimangono nella zona di “percezione subliminale”.

Quindi, questa musica invia due messaggi: uno, quello forte, che si indirizza e mantiene attento l’emisfero sinistro del cervello, quello della percezione cosciente; l’altro, il piu’ debole, che viene percepito dall’emisfero destro; dall’inconscio.
L’obiettivo e’ quello di influenzare i livelli meno coscienti del nostro complesso psichico, dove hanno origine la maggior parte delle tensioni umane.

L’immenso vantaggio della “musica subliminale” e’ di proporre una tecnica dolce di prevenzione e terapia che, praticata regolarmente, permette di ritrovare il proprio equilibrio e la propria calma.

I suoi campi di applicazione sono, comunque, molteplici.
Oltre ad avere una particolare influenza sul rilassamento, dove si e’ dimostrata di particolare efficacia, essa sembra sviluppare anche capacita’ immaginative e creativita’.
Può essere utile per aiutare la meditazione e l’ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l’induzione al sonno naturale, per l’eliminazione della depressione e dell’ansia.
E’ di aiuto nei disordini nella capacità di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.

Frequenze “Binaural Beats” e stati cerebrali 19 Settembre 2006

Posted by amadeux in battimenti, binaurali, brainwave, relax, rilassamento, sonoterapia, subliminal, subliminale, varie.
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Frequenze “Binaural Beats” e stati cerebrali

Innanzitutto diciamo che “Binaural beat” si puo’ tradurre dall’inglese in battiti binaurali o battimenti biauricolari.
Data la complessita’ dell’argomento cercheremo di fornire informazioni e spiegazioni semplici ma anche informazioni tecnico-scientifiche piu’ complesse supportate, per quanto possibile, da immagini, grafici, animazioni e altri elementi utili.

Cosa sono le frequenze “Binaural Beats”
Se un tono costante di 424 Hz (1 Hertz = 1 impulso al secondo), viene applicato all’orecchio sinistro, e un altro tono costante di 454 Hz viene applicato all’orecchio destro, la differenza di 30 Hz verra’ percepita dal nostro cervello; e cio’ lo stimolera’ in diversi modi.
Le frequenze “Binaural Beats”, scoperte nel 1839 dal tedesco H. W. Dove e sperimentate sul cervello dal Dott. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York, sono l’applicazione di queste differenze in frequenza tra un orecchio e l’altro, in modo che il cervello ne venga stimolato positivamente. Queste riescono a stimolarlo in differenti maniere, agevolando il rilassamento, l’apprendimento, la meditazione, il sonno e molti altri aspetti della vita.

Figura 1 - Analisi in frequenza di Binaural beat - Battimento binaurale o biauricolare

In figura 1 potete vedere l’analisi in frequenza di un battimento binaurale di 30 Hz (infrasuono) generato da due frequenze portanti diverse per il canale sinistro (424 Hz - blu) e canale destro (454 Hz - rosso) a 0 dB.

Figura 2 - Analisi di fase di Binaural beat - (Lissajous Plot graph)

In figura 2 potete vedere l’analisi di fase (differenza di ampiezza fra i due canali) di un battimento binaurale di 30 Hz (infrasuono) a 0 dB. Sulla linea orizzontale abbiamo il canale sinistro e in quella verticale il canale destro. Notate come il “campo” audio stereofonico e’ armonicamente e completamente distribuito.

Figura 3 - Analisi in frequenza (animata) di Binaural beat (20Hz) in modulazione di frequenza e differenza di fase

In figura 3 potete vedere l’analisi in frequenza (animata) di un battimento binaurale di 20 Hz (infrasuono) generato dalla modulazione in frequenza e differenza di fase di un segnale portante udibile (400Hz), uguale per canale sinistro (fucsia) e canale destro (celeste).

Figura 4 - Grafico di Binaural beat (20Hz) in modulazione di frequenza e differenza di fase (180°)

In figura 4 potete vedere l’analisi grafica di un battimento binaurale di 20 Hz (infrasuono) generato dalla modulazione in frequenza di un segnale portante udibile (400Hz), canale sinistro (fucsia) e canale destro (blu). La frequenza di ogni canale oscilla tra 420 Hz e 380 Hz. Da notare la differenza di fase di 180 gradi tra i due canali con una frequenza oscillatoria di 20 Hz in un tempo di 50 millisecondi.

Frequenze e stati cerebrali
L’elettroencefalogramma è utilizzato per misurare le vibrazioni elettriche del cervello, applicando degli appositi strumenti sulla superficie del cuoio capelluto.
Il tracciato che ne risulta contiene, solitamente, frequenze al di sotto dei 30Hz.

Le frequenze si possono classificare in 4 stati:
Delta da 0,5 a 4Hz >> Sonno profondo
Theta da 4 a 8 Hz >> Sonnolenza e primo stadio del sonno
Alpha da 8 a 14 Hz >> Rilassamento vigile
Beta da 14 a 30 Hz >> Stato di allerta e di concentrazione

La frequenza dominante nell’elettroencefalogramma determina in quale stato il cervello si trova, e, se l’ampiezza delle onde alpha e’ piu’ alta delle altre, si dice che il cervello si trova nello stato Alpha.

Indurre il cervello nello stato desiderato
tramite le “Binaural Beats”
Se lo stimolo esterno e’ applicato al cervello, diventa possibile mutarne la frequenza, da una sua condizione ad un’altra.
Per esempio, se una persona è nello stato Beta (allarme) ed uno stimolo di 10Hz e’ applicato al suo cervello per un certo tempo, e’ probabile, allora, che la frequenza dello stesso vari, sincronizzandosi a quella cui lo si espone.
Quando lo stato del cervello e’, gia’ in precedenza, vicino allo stimolo applicato, l’induzione agisce piu’ efficientemente.
Infatti, se si vuole condurre le cellule cerebrali ad un certo stato di “emittenza” e’ necessario applicare ad esse una frequenza che corrisponda alla “lunghezza d’onda” in cui si trovano, in quel momento; poi, la si aumentera’, o diminuira’, con una velocita’ tale che il cervello sia sempre in sincronia con lo stimolo applicato; sino a che giungera’ allo stato desiderato.
E’ difficile stabilire in che condizione si trovi il cervello; ma, si puo’ supporre che, durante il giorno, si emettano, solitamente, delle onde Beta (20Hz); quindi, potrete iniziare da quella frequenza, per poi aumentarla, verso l’alto, o diminuirla, verso il basso.
Se, invece, la situazione neuro-cerebrale e’ piu’ rilassata, iniziate pure da 15Hz, o, meno; e viceversa.

Stimolare il cervello
I due modi piu’ semplici per stimolare, dall’esterno, il cervello avvengono tramite le sensazioni auditive e visive.
Già nelle missioni spaziali vengono usate queste tecniche; ad esempio, quando gli astronauti devono - per emergenze, o per esigenze tecniche - lavorare, molte ore, senza pausa; oppure, restare svegli per supervisionare gli strumenti. Allora, essi si sottopongono ad un trattamento, a base di lampi ad intermittenza e suoni, che sposta il loro orologio biologico e riattiva la loro concentrazione, permettendo loro di vincere il sonno e la stanchezza.
Siccome l’orecchio umano non riesce a percepire le onde sonore al di sotto dei 20Hz, è necessario usare delle tecniche speciali, chiamate, appunto, “Binaural Beats” (termini che, in italiano, si puo’ tradurre in “Battimenti Biauricolari”).
Se applichiamo all’orecchio sinistro un tono costante di 495Hz, e all’orecchio destro un tono costante di 505Hz, questi due toni verranno riunificati dal cervello, che - in tal modo - percepira’ quella loro differenza di 10Hz, e ne verra’ stimolato.
Ciò avviene tramite delle cuffie stereo, dove i suoni destro e sinistro non si fondono, prima di essere percepiti - come, invece, accadrebbe, ascoltando le frequenze da normali casse acustiche.
Per ottenere uno stimolo di 10Hz, e’ possibile usare i toni di 495Hz e di 505Hz, o di 400Hz e di 410Hz, o di 862Hz e di 872Hz, e così via.
L’ unico requisito necessario e’ che il tono sia percepito abbastanza bene e che si trovi nella fascia sotto i 1000Hz.

Stimolare il cervello tramite stimoli visivi
Applicare lo stimolo visivo e’ piu’ semplice che farlo tramite quello sonoro, perche’ le frequenze basse possono essere usate prontamente.
Una frequenza di 10Hz, per esempio, è generata quando una luce (una lampada) si accende e si spegne ritmicamente per 10 volte al secondo.
Quando lo stimolo visivo e’ unito allo stimolo sonoro l’induzione e’ molto piu’ efficace che durante l’uso di una sola delle due tecniche. >> Demo visione subliminale

Effetti delle condizioni alterate del cervello
Il fatto di ascoltare passivamente le frequenze non è necessariamente sufficiente ad alterare il vostro stato cerebrale; la predisposizione, la capacita’, la forza di volonta’ e la concentrazione aiutano molto e donano effetti piu’ intensi.

Aiutare la meditazione
La meditazione consiste nell’alterare, con la forza di volonta’, il proprio stato cerebrale, portandolo allo stato desiderato.
Queste tecniche possono aiutare a raggiungere lo stato di rilassamento necessario per eseguire una buona sessione di meditazione.
Le frequenze più adatte si trovano nella gamma delle frequenze Alpha; cioe’, da 8Hz a 13Hz.

Aumentare la capacità di apprendimento
La condizione Theta (4Hz-7Hz) favorisce la capacità e la velocità di apprendimento.
Infatti, i bambini vivono, naturalmente, nella fase Theta, piu’ che gli adulti; e, cio’, spiega perchè essi riescano ad apprendere, molto meglio che gli adulti, per esempio, una seconda lingua.
Anche le frequenze Alpha sono di incalcolabile utilita’, durante l’apprendimento.
Queste tecniche possono essere utili anche per alleviare mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno; per l’eliminazione della depressione, dei disordini nella capacità di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.

Rilassamento, Creativita’, Infrasuoni, ecc… 19 Settembre 2006

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Rilassamento, Creativita’, Infrasuoni, ecc…

Come altre tecniche, studiate e diffuse per migliorare un eccessivo stato d’ansia, cosi’ comune ai nostri giorni, anche quello del “rilassamento subliminale” si affida alla musica, al suono, che sembra essere il filo conduttore di gran parte della nostra vita.
Pensiamo al “mantra”, misteriosa formula basata proprio sulla ripetizione di un suono particolare, a cui, da millenni, la sapienza orientale affida le sue meditazioni.

I suoni sono fenomeni fisici e, come tali, influenzano tutte le cose con cui vengono a contatto. Un suono di una particolare frequenza, per esempio, puo’ rompere un vetro; mentre, altri, non percepibili dall’ orecchio umano, possono dare ordini ad un cane.

Studi recenti sostengono che la crescita stessa delle piante puo’ essere influenzata dal tipo di musica che si suona nella vicinanza.
Il suono, quindi, come strada, come risalita dal nostro mondo cosciente ad un altro, piu’ sottile e ancora quasi completamente inesplorato.

La musica - ovvero, le note - dipendono dalla variazione di pressione dell’aria, che genera le cosiddette “onde sonore”.
Le onde acute sono generate da vibrazioni molto rapide; le note basse corrispondono a onde di bassa frequenza; l’orecchio umano e’ in grado di ricevere note, con una frequenza che varia da 30 a 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).
L’unita’ di misura che si impiega per misurare l’intensita’ dei suoni e’ il decibel (dB, dal nome di Graham Bell); il valore di 0 dB corrisponde al suono piu’ debole che puo’ essere udito da un essere umano; mentre 140 dB rappresenta la soglia del dolore, causato da un suono troppo alto.

La tecnica scoperta dal dott. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York e sperimentata da molti ricercatori tra cui l’equipe medica del dottor Louis Chalout e del dottor F. Borgeat (Universita’ di Montreal) consiste nella diffusione di una musica registrata ad un’intensita’ tale da poter essere piacevolmente udita da tutti (per esempio 90 dB).
A questa musica vengono introdotti, con una tecnica particolare, alcuni “infrasuoni” (suoni con frequenza inferiore a 30 Hz) di intensita’ molto minore (ad esempio, 30 dB).
Questi “infrasuoni”, anche se piu’ deboli, raggiungono, comunque, il livello sensoriale, senza, pero’, riuscire ad influenzare il nostro livello cosciente.
Essi, quindi, non essendo coscientemente recepiti, rimangono nella zona di “percezione subliminale”.

Quindi, questa musica invia due messaggi: uno, quello forte, che si indirizza e mantiene attento l’emisfero sinistro del cervello, quello della percezione cosciente; l’altro, il piu’ debole, che viene percepito dall’emisfero destro; dall’inconscio.
L’obiettivo e’ quello di influenzare i livelli meno coscienti del nostro complesso psichico, dove hanno origine la maggior parte delle tensioni umane.

L’immenso vantaggio della “musica subliminale” e’ di proporre una tecnica dolce di prevenzione e terapia che, praticata regolarmente, permette di ritrovare il proprio equilibrio e la propria calma.

I suoi campi di applicazione sono, comunque, molteplici.
Oltre ad avere una particolare influenza sul rilassamento, dove si e’ dimostrata di particolare efficacia, essa sembra sviluppare anche capacita’ immaginative e creativita’.
Può essere utile per aiutare la meditazione e l’ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l’induzione al sonno naturale, per l’eliminazione della depressione e dell’ansia.
E’ di aiuto nei disordini nella capacità di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.