Riflessologia e Biorisonanza 24 Settembre 2006
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Riflessologia e Biorisonanza
estratto da mednat.org
Dalla Riflessologia delle onde cerebrali alla Holographic Bioresonance
by Alberto Tedeschi
Relazione ufficiale presentata al convegno “Next Age: ritorno al futuro” di Garda 11/12 Giugno 1999 organizzato da ISENRO (Istituto Superiore Europeo di Naturopatia e Reflessologia Olistica)
“Lo studio delle potenzialità e dell’attività cerebrale costituisce una delle sfide più difficili e affascinanti della ricerca scientifica. L’evoluzione umana ha infatti avuto in pochissimi anni una notevole accelerazione per cui, nell’ultimo secolo, si è passati da una civiltà prevalentemente rurale a quella contemporanea, basata sull’industria e il consumismo, che vede un continuo fiorire di innovazioni tecnologiche, di un aumento del benessere e della durata media della vita, ma anche la pericolosa comparsa di un forte inquinamento ambientale e il dilagare di nuovi fattori patogeni come lo stress psicofisico.
L’evoluzione della vita sulla terra è stata caratterizzata da una sempre maggiore capacità, delle nuove specie viventi, di gestire informazioni più complicate, in questo modo cambia così la biochimica e la struttura fisica: si passa dagli organismi monocellulari, ai rettili, ai mammiferi ed infine all’uomo.
Rispetto ad un passato non molto lontano, l’uomo di oggi, così ancora simile all’uomo antico nella sua forma fisica, deve affrontare una realtà molto più complessa e difficile ed è diventato allora di primaria importanza studiare i fenomeni della vita intesa come un flusso di informazioni: l’uomo presenta degli scambi di informazioni al suo interno (attività endogene) e con il mondo esterno che lo circonda (attività esogena). Esistono varie modalità scientifiche per indagare questa realtà, tra le più valide troviamo lo studio delle onde cerebrali, dove in particolare si analizzano le frequenze contenute nel segnale EEG (elettroencefalografico).
Tali frequenze sono suddivise secondo una convenzione internazionale e sono espresse in Hertz [Hz] ovvero in cicli al secondo: le onde DELTA vanno da 0,5 a 4 Hz, le THETA da 4 a 8 Hz, le ALFA da 8 a 12 Hz e le BETA da 12 a 30 Hz.
Lo scienziato Mac Lean ha formulato l’ipotesi che vede il cervello umano formato dalla sovrapposizione di tre diverse strutture, cui si possono far corrispondere per funzionalità altrettanti gruppi di onde elettroencefalografiche: all’Archipallio, che è presente nei rettili e che regola i meccanismi della vita vegetativa, corrispondono le onde cerebrali DELTA, per cui queste descrivono attività informative legate alla sopravvivenza; al Paleopallio, che da origine alla componente emozionale, corrispondono le onde THETA e ALFA, per cui queste descrivono attività informative legate agli istinti e all’affettività; al Neopallio, o Neocorteccia, che è presente unicamente nell’essere umano e che ci rende consapevoli della nostra esistenza, corrispondono le onde cerebrali BETA, che contraddistinguono la fase di veglia.
Durante gli anni settanta il dr. C. Maxwell Cade, membro della Royal Society of Medicine, compie importanti ricerche con un elettroencefalografo di sua invenzione chiamato Mind Mirror, il quale ha una particolare impostazione di visualizzazione del segnale che consente un’analisi qualitativa globale della persona. In Italia, nei primi anni 90, il dr. Montecucco, medico esperto di medicina olistica, col quale ho personalmente collaborato, studia con la stessa modalità di Cade i fenomeni psicosomatici. Montecucco dimostra che, in particolari condizioni di benessere, il cervello produce una spettacolare serie di onde cerebrali armoniche con un perfetto sincronismo fra i due emisferi. Da questa base scientifica ho intravisto, con una visione “tipicamente ingegneristica”, in quella condizione armonica, l’insieme delle frequenze proprie del sistema informativo dell’uomo, qui rappresentato dall’attività EEG, mappando le frequenze cerebrali per dargli il preciso significato in termini di informazioni processate.
I 3 gruppi di onde cerebrali associati ai 3 cervelli di Mac Lean, sono ora sostituiti da 7 gruppi di onde, individuati in base alla loro specifica azione. Per Livelli di Informazione si intendono quindi le attività informative legate alla nuova suddivisione, per le ricerche viene utilizzato lo Psyco Olotester della Maya Biomedicals, un avanzato elettroencefalografo che utilizza lo schema di base del Mind Mirror di Cade.
La sperimentazione riguarda diverse situazioni: con pazienti di uno psicologo clinico e medici, ma anche con soggetti sottoposti a terapie naturali come la reflessologia plantare e la biopranoterapia, in modo da avere una visione di ricerca più ampia possibile.
Si scopre quindi che una stessa frequenza cerebrale rappresenta un’informazione, non solo legata alla psicologia delle persone, ma anche ad una parte organica del corpo umano e all’ambiente in cui vive la persona stessa. Questo dimostrerebbe l’intimo nesso fra processi psicologici e corpo, ipotesi di base della medicina psicosomatica, ma anche la presenza di un principio di sincronicità tra l’uomo e gli eventi già potentemente descritto dagli studi di Carl Gustav Jung. La sincronicità si può vedere infatti, come un fenomeno di risonanza informativa in cui il sistema psico-fisico spirituale dell’uomo è in condizione di equilibrio dinamico con gli accadimenti esterni, anch’essi strutturati su livelli. Tutto questo deve sottostare ad un principio di minimazione dell’energia che regola tutti i fenomeni vitali.
Se la vita può essere vista come un continuo flusso di informazioni e l’uomo come il sistema informativo che la gestisce, il corpo e i suoi organi sono la parte “densa” del sistema. Questa visione può essere considerata come una riflessologia delle onde cerebrali, in quanto esiste per esempio una forte analogia con la reflessologia plantare del piede, della mano e dell’iride. In generale alle parti del corpo che stanno in basso (piedi e gambe) corrispondono basse frequenze e alle parti alte (come la gola e il cervello) corrispondono frequenze più elevate. Il lavoro di ricerca si arricchisce inoltre della preziosa supervisione del Prof. Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, che ne imposta il protocollo di indagine.
Nel costruire la mappa che lega frequenze a organi, è interessante constatare che compare la struttura corporea di un embrione alla 12ma settimana di vita circa (vedi fig.1) , probabilmente, a quell’epoca, avviene una fissazione dei segni reflessogeni nel corpo per cui, nel trattare una persona adulta, da un punto di vista terapeutico, ci si deve sempre riferire al modello fetale.
(fig.1 - immagine non disp.)
Nell’analisi EEG le parti a destra, e sinistra del corpo, si vedono poi riferite alle frequenze del segnale EEG opposto. Esistono delle relazioni di natura energetica fra i livelli, per cui possono avvenire dei trasferimenti di energia dai livelli bassi (1,2,3), dove si forma l’energia vitale, verso i livelli alti (5,6,7) dove hanno sede i livelli mentali. Per esempio si chiama schema emotivo un quadro in cui l’energia del terzo livello (emozionale) dà energia ai livelli mentali (onde BETA), per cui l’energia vitale del terzo livello viene dissipata con un aumento di frequenza cerebrale.
La dissipazione dell’energia vitale è una delle principali cause di squilibrio energetico nelle persone, un tale stato è legato sincronicamente anche a una scarsa qualità di vita. Un’altra particolare relazione fra livelli è quello che lega il 2° livello fisico-emozionale con il 5° emozionale mentale, la relazione è cosiddetta di quadratura in quanto un eccesso di energia da uno dei due livelli porta a una chiusura totale nell’altro.
Durante le sperimentazioni, su due soggetti con doppia rilevazione contemporanea dei loro quadri cerebrali, si è scoperto un particolare fenomeno denominato biorisonanza del corpo, che è tipicamente caratteristico tra i cosiddetti guaritori o biopranoterapeuti. Si nota infatti una continua scansione di frequenza cerebrale sincronizzate tra di loro in rapporto alla parte dell’organo trattato, in questo caso si parla di attivazione delle cosiddette frequenze-organo.
Il fenomeno può essere visto per analogia come l’eccitazione sonora (onde di pressione) fra un diapason e un altro. Si può immaginare il nostro corpo come costituito da tanti diapason con frequenze proprie diverse, il cui stato vibrazionale è legato allo stato energetico del corpo, che hanno la possibilità naturale di interferire con i diapason-organi di altri corpi.
Vari ricercatori nel mondo (per esempio presso la Maharishi University U.S.A.) hanno dimostrato questo fenomeno di biorisonanza quando si forma un unico campo dinamico armonico fra terapeuta e paziente.
Nella vita quotidiana di noi tutti, questi fenomeni sono naturalmente presenti e fanno si che un nostro stato vibrazionale del corpo, venga influenzato dallo stato vibrazionale dei corpi presenti nello stesso ambiente.
In realtà sarebbe più corretto parlare di una creazione di un unico campo dinamico di interazione fra i corpi.
Da queste considerazioni nasce il grosso problema etico determinato dalla misura dello stato energetico psico-fisico-spirituale di un individuo, per il fatto che il misuratore, in quanto essere biologico, biorisuona con il soggetto da misurare.
La qualità vibrazionale del corpo del misuratore influenza pesantemente la qualità della misura stessa, in quanto una frazione della manifestazione vibrazionale dell’altra persona è direttamente legata allo stato del misuratore.
Non è quindi possibile fare una misura di carattere assoluto ma solo di carattere relativo.
Una più profonda descrizione del particolare rapporto energetico-vibrazionale fra le persone viene descritto dalla moderna fisica quantistica.
L’uomo è una continua fluttuazione, una continua manifestazione ed una continua potenziale serie di manifestazioni. Ogni parte di un uomo e di una donna appartiene a tale stato di fluttuazione, in un determinato momento, e lo descrive.
Quindi ogni segnale fisiologico rilevato con strumentazioni (EAV, EEG, potenziali elettrici), o utilizzando tecniche “sensibili” (test chinesiologici, uso di strumenti radioestesici, Biotensor), fotografano, fissano tale stato di fluttuazione.
Ma l’uomo non è tale stato in senso assoluto, ma solo in senso relativo a quel momento (tempo, spazio) e in relazione a chi lo circonda per la biorisonanza del corpo. La misura di un essere vivente è un fenomeno di natura quantistica: il misuratore determina la qualità della misura, unica e irripetibile.
Un operatore-misuratore, dopo una prima rilevazione di dati fisiologici, compie un’analisi bioenergetica del soggetto misurato, utilizzando per esempio il sistema degli organi-meridiani, i sistemi riflessogeni, chinesiologici ed altri.
Da questa segue una terapia di riequilibrio bioenergetico del soggetto con vari rimedi (omeopatia, floriterapia, equilibrio chinesiologico o psicochinesiologico, biopranoterapia etc.), che viene verificata da una seconda misura del soggetto. L’operatore misuratore, nel compiere la verifica della terapia, effettua in effetti una seconda misura di tipo quantistico per cui il soggetto viene normalizzato o equilibrato solo in un senso relativo e non assoluto.
In questo senso si verifica una guarigione fittizia in quanto il soggetto, per permanere nello stato d’equilibrio relativo raggiunto, necessita della presenza, quindi della biorisonanza, dell’operatore-misuratore determinando così una dipendenza d’ordine fisico e psichico, generando un problema Etico”.
In generale, secondo gli studi del Tedeschi, le onde a bassa frequenza corrispondono alle parti basse del corpo e quelle più elevate alle parti alte del corpo.
I 7 livelli di informazione
1) Il livello fisico è legato all’istinto di sopravvivenza, alla capacità di rigenerazione, ai bisogni materiali primari e descrive l’ambiente fisico o il territorio in cui viviamo.
Parti del corpo corrispondenti: gambe, piedi, intestino crasso.
2) Il livello fisico-emozionale è legato al piacere, al desiderio, alla sessualità e all’eccitazione.
Parti del corpo corrispondenti: ventre, genitali, vescica.
3) Il livello emozionale è il livello del sociale che descrive i rapporti con l’ambiente esterno in termini di competizione e di potere, è legato alla volontà e all’azione.
Parti del corpo corrispondenti: sistema digerente, fegato, milza, vescica biliare.
4) Il livello emozionale-affettivo è il livello dell’identità ed è legato all’attività affettiva e creativa all’amore.
Parti del corpo corrispondenti: cuore, polmoni, braccia, mani.
5) Il livello emozionale-mentale è legato alla capacità di comunicare, di esprimere “a voce” i sentimenti.
Parti del corpo corrispondenti: gola, spalle.
6) Il livello mentale è legato alla capacità di visualizzare. Parti del corpo corrispondenti: occhi.
7) Il livello mentale-superiore è legato alla capacità di elaborare concetti complicati e astratti.
Parti del corpo corrispondenti: corteccia cerebrale.
La CoScienza di essere, cioè Ego/IO (composto da informazioni) - mente intesa come organo di energia plasmica, è l’INSIEME delle InFormAzioni che TUTTI questi livelli forniscono, per mezzo dell’Energia elettronica della Mente/organo, Conscia ed Inconscia. (nel cap. 9, altri particolari)
Quindi la CoScienza è formata solo dall’insieme delle InFormAzioni e dalle Energie elettroniche della mente/organo (Tachioniche, Fotoniche, Elettroniche, Atomiche, Molecolari, Cellulari, Organiche, Sistemiche, Corporali), con le specifiche e tendenti infinite frequenze, sulle quale i “dati”, le informazioni, galleggiano, si posizionano e si strutturano modulando lo AOR (la Lux dei latini), la LUCE/Energia stessa; queste sono quindi la Base di partenza di ogni processo di vita; senza queste basi di vibrazioni (frequenze modulate) NON vi è manifestazione Vitale/Spirituale/Pensiero, né trasformazione.
Ogni essere vivente quindi deve “viaggiare” lungo questa scala o livelli di “valori” spirituali, salire o scendere da tutti i livelli ad ogni istante ed in ogni “esperienza” di vita e cosi facendo esplora lo spettro di tutte le frequenze emettendole ed inter modulando con esse.
Dall’Infinito “Caos che ignora”, al Caos che tende all’Ordine, all’InFinita Consapevolezza, ecco la finalità della Manifestazione e quindi lo scopo di vita della CoScienza; il traguardo di ogni essere è passare da un “disordine ignorante” ad un “ordine di livello sempre più perfetto e Consapevole”, utilizzando gli strumenti a disposizione, l’esperienza della Vita per mezzo della mente/organo che realizza il mondo interno e quello esterno, che devono a poco a poco, essere “ordinati” messi in ordine con Volontà, Abilità ed Azioni sempre più Perfette, secondo il detto
“è meglio fare meglio, il tutto con il minor danno per sé e per l’ambiente esterno”.
La Mente/organo (parte elettronica/energetica sottile), cervello/corpo (parte fisiologica densa), devono essere visti come i “gestori” del flusso di inFormAzioni o sistema informatico (CibernEtico), che la Vita stessa fornisce all’Ego/IO che ne è l’osservatore/creatore.
Il mediatore di questo continuo “vivere, camminare, esperimentare”, è la nostra “mente/organo, inconscia e conscia”, che deve essere sempre attivata per ottenere lo scopo prefissato, quindi non l’annullamento della mente nella Coscienza Universale, come pretendono certe ideologie dell’India o come insegnano certi religiosi cristiani “annullarsi od entrare in Dio”, ma bensì il potenziamento della mente/organo (da rendere sempre più potente, mediante l’informazione e la Coerenza della stessa) perché essa divenga cosi abile e tendente all’Inifinita Perfezione, per portare, di Consapevolezza in Consapevolezza, di Azione in Azione, la parte dell’Infinito individualizzata, definibile, riconoscibile, cioè l’essere stesso, l’Ego/IO, verso l’Infinità dell’InFinito, per partecipare in ELLA, l’Infinità, per sempre, nel minor danno e con il massimo Godimento, permettendo il continuo accumulo dell’InFormAzione nello Spazio/tempo Infinito, per sé e per l’InFinito.
La mente/organo deve essere messa al servizio degli scopi e delle finalità dell’InFinito per ottimizzare il possibile godimento dell’essere e della Manifestazione stessa, quindi occorre avere una visione del mondo (UniVerso) sempre più Bella, piena di Giustizia e di Amore e TUTTO a poco a poco Cambierà, questo è certo, perché anche Voi ne siete gli ARTEFICI.
In altre parole…..Dio…… HA BISOGNO del NOSTRO AIUTO per manifestare Se stesso in ogni cosa ed in ogni luogo, (si dice che è OmniPresente) perché di fatto Egli VIVE in TUTTO ed in TUTTI, ma magari sta “dormendo” e quindi non agendo, in qualche parte di Sé (nella maggioranza di noi).
Tutti noi abbiamo in mano i destini del divenire della Manifestazione, del Creato, del Mondo e quindi della Terra, della società, del gruppo, della famiglia, della coppia, di noi stessi; se amiamo saremo amati, se odiamo saremo odiati, se siamo giusti otterremo giustizia, se agiremo nel bene avremo benessere ecc., questo è il “succo” del discorso.
Ritorniamo alle sperimentazioni con l’elettroencefalografo, il quale permette di visualizzare le onde cerebrali:
Il ricercatore Italiano Alberto Tedeschi, ha mappato le frequenze cerebrali emesse, per mezzo di uno speciale encefalografo sviluppato grazie agli studi dell’inglese C. Maxwell Cade, evidenziando come queste corrispondano a stati di coscienza ben precisi ai quali corrispondono lo stato fisiologico (mal/Benessere) e che con i suoi studi riflessologici, anche con manipolazioni di punti precisi parti/zone del corpo corrispondenti a determinati organi e sistemi, determinando la conferma scientifica della Medicina PsicoSomatica o SomatoPsichica.
Le sperimentazioni effettuate con un’apparecchiatura elettronica denominata “Psyco Olo Tester”, facendo riferimento alle variazioni istantanee dei potenziali elettrici rilevati, nel suo contenuto in frequenze ed ampiezze e grazie ad un procedimento matematico chiamato FFT (Fast Furier Transform) nel quale viene anche indicato un indice di correlazione che calcola la sincronizzazione fra il lobo dx e quello sx del cervello di sopra (nel cranio), che in un individuo sano dovrebbe corrispondere e non essere inferiore all’80%, riguardano diversi aspetti, fra i quali anche quelli medico/sanitari per poter identificare frequenze cerebrali “attivate” da evidenti patologie oppure attivare con tecniche di stimolazione come per esempio la riflessologia plantare (vedi cap. 3, vol. 1) le variazioni di ampiezza (in microVolt) dell’onda di una certa frequenza, visibile come istogramma di potenza oppure nella sua specifica prevalenza sulle altre frequenze. Il problema tecnico è che la patologia non si manifesta spesso direttamente con un aumento di ampiezza, ma deve essere considerata la sua sfasatura rispetto ai segnali dell’altro emisfero. Gli indici di coerenza servono come precisi “marker”, utilizzati per mettere in relazione specifiche frequenze a cui avviene la diminuzione della sincronizzazione, con tutta una serie di sintomi, disturbi o problemi psicofisiologici di un individuo.
Un esempio, con la riflessologia plantare, si possono “vedere” le variazioni assunte dalle frequenze cerebrali e le successive armonizzazioni che intervengono con tali manipolazioni, scoprendo che le varie frequenze corrispondono non solo agli stati psicologici del soggetto, ma anche alla stimolazione di organi precisi, correlando quindi stato psichico agli organi e sistemi relativi, dimostrando quindi con apparecchiature elettroniche i principi della medicina PsicoSomatica e permettendo di mappare e correlare le 64 frequenze dello spettro di potenza, ottenendo una curva che mostra su quali specifiche frequenze esiste la caduta di correlazione dell’attività dello EEG fra i 2 lobi del cervello. I 7 gruppi di onde individuati, rappresentano indicazioni di tipo riflessogeno e psicologico che corrispondono ai livelli di InFormAzione.
Le frequenze cerebrali basse corrispondono in generale alle parti basse del corpo; quelle elevate alle parti alte del corpo; la ricerca sta proseguendo per individuare le precise correlazioni fra frequenze ed organi e sistemi, fra questi e le varie patologie.
La ricerca prosegue per trovare il perché ed il come; con queste ricerche si è evidenziato comunque che, colui che ha una sincronizzazione inferiore a questo valore si ammala, e quindi quali organi e sistemi verranno investiti dal problema; quindi questa ricerca promette di poter individuare preventivamente quali danni patologici il soggetto “creerà” all’interno di se stesso, fornendo la dimostrazione “scientifica” con apparecchiature elettroniche del principio BASE della Medicina Naturale che afferma che, le malattie, come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali, che “scendono dal cielo dello Spirito/Pensiero”, cioè dalla mente/organo, nella ”terra fisiologica/corpo” e quando trovano il terreno adatto, i liquidi del corpo (vedi vol. 1, cap. 3, voce Bio elettronica), proliferano generando il corpo del Conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, in parole povere ciò significa che l’ignoranza (livello spirituale) prende forma nel corpo fisico (livello fisiologico) manifestando dolore/malattia, per insegnare all’essere che sbaglia Comportamenti.
Significa quindi, che ogni conflitto irrisolto, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
La malattia quindi è il corpo di manifestazione della Trasgressione Etica, rispetto alle Leggi della Coerenza, dell’Armonia e di conseguenza mancanza di Amore.
Recenti studi effettuati a Parigi dal dott. Francisco Varela (cileno, neurofisiologo) che insegna Scienze cognitive all’Ecole Polytecnique de Paris, sostiene la “cognizione enattiva”, ossia l’interconnessione del cervello in una complessa rete psiconeurobiologica; è stato dimostrato che i bambini allevati in ambiente famigliare con affetto, sviluppano geni ormonali specifici, certificando che il processo Psico/mentale entra nel corpo e lo modifica !
Quindi ciò significa che, ogni interferenza Psichico/Spirituale (Comportamenti) modifica i geni del DNA e quindi il corpo stesso e viceversa.
Lo schema dello stress segue queste linee direttrici: Agressore (interiore od esterno) = Disequilibrio = Stress = alterazione del Potenziale Elettromagnetico della cellula e del corpo intero.
Lo stress individuale e sociale determina alterazioni fisiologiche come un qualsiasi trauma, incidente fisico.
NON sapere, errore psicologico, violenze verbali, astuti boicottaggi, aggressioni, anche verbali nei luoghi di lavoro, litigi, arrabbiamenti, pettegolezzi pesanti, rimproveri pesanti, prese in giro, perdita di lavoro, amore, finanze, lutti, ritmi ai quali ci si è abituati che saltano, ecc., ecc., sono fatti che quando sono vissuti in solitudine ed interiorizzati, senza potersi sfogare, distruggono il corpo, gli organi e le funzioni dei sistemi, ma sempre inducono immunodepressione, sopra tutto se il soggetto è sensibile e creativo, l’induzione fisiologica è assicurata.
Sempre più studi medico scientifici stanno confermando che le malattie sono di origine psicosomatica. Sentimenti quali, rancore, odio, risentimento, oppure desideri inappagati e rimasti celati nel profondo della mente conscia ed inconscia, senza averli esternati o vissuti, sono le cause primarie e profonde per le più disparate malattie. Queste forme pensiero, che sono conflitti sofferti, si rendono manifesti nel fisico attraverso le malattie. Molte volte, compreso quale problema ci affligge, se viene trasceso, la “malattia” scompare.
Questo conflitto/sofferenza spirituale causa stress, perciò il nostro sistema immunitario si indebolisce. Anche se la causa fosse di origine diversa, è sicuramente essenziale assicurarsi che funzioni bene l’intestino, rinforzare il sistema immunitario, e fare una adeguato drenaggio, cioè occorre depurarsi, pulirsi, mentalmente e fisiologicamente .
Una disbiosi (perdita di batteri simbioti) e una candidosi intestinale, colonizzazione di funghi, oltre che indebolire in modo deciso il sistema immunitario, non permettono l’assorbimento dei nutrienti vitali.
Ultima componente da aggiungere altrettanto importante, è l’acidificazione tissutale ed il processo di ossidazione, che accompagnano sempre questo problema.
Cambiando stile di vita, cioè comportamenti, si può riuscire a migliorare e/o guarire dal proprio problema, qualsiasi esso sia.
I cervelli (2 emisferi dx e sx) emettono varie frequenze anche elettro magnetiche, dette onde cerebrali; una stessa frequenza rappresenta una serie di inFormAzioni, cioè di Luce, emesse o ricevute e legate, non solo allo Spirito/Pensiero, cioè all’Ego/IO/Mente della persona, ma anche ad una parte organica del suo cervello e quindi a tutto corpo fisico; ciò dimostra l’intimo legame fra processi Spirituali/Informatici o Psicologici ed i sistemi od organi del corpo stesso.
La mente/organo è di fatto essa stessa un “organo indipendente” una struttura ben definita nello spazio/tempo, di energia plasmica che staziona e sopravvive “galleggiando” all’interno dei cervelli, superiore all’interno del Cranio ed in quello inferiore, detto encefalo enterico che è nell’in-test-ino.
Quest’organo plasmico, la mente, deve essere inteso come una bolla di sapone di energia, formata da tendenti infinite bollicine interne, ognuna delle quali contiene al suo interno insiemi di fotoni i quali a loro volta sono formati da unioni di Tachioni (monopoli Ante+ e monopoli Ante-); in parole povere la mente/organo è un elettrone o positrone in fase di formazione, che si alimenta per mezzo della Luce/Informazione e produce energia (Luce/Informazione)che viene rivelata dalla “nevroglia” e quindi dai neuroni i quali la trasformano in energia elettromagnetica e quindi in energia biochimica, fornendo quindi gli ordini bio elettro chimici ai vari sistemi ed organi del corpo. Quindi il meccanismo e l’interazione fra Ego/IO, Luce, Mente/organo e cervello/corpo è assolutamente dimostrabile in ogni situazione.
Già nel 1906 il premio Nobel per la Neurologia, Ramon y Cajal, sostenne nei suoi studi, l’importanza della “nevroglia” come primo anello fisiopsichico di interazione fra cervello e mente.
La nevroglia è la base, del tessuto nervoso che costituisce l’impalcatura di sostegno della sostanza grigia e bianca dell’encefalo, midollo spinale e nervi periferici, anche con funzione fagocita e rigenerativa.
Questa parte della struttura matriciale dei neuroni, la placenta nella quali essi si formano, è Foto sensibile, quindi reagisce alla Luce/Informazione come le foglie degli alberi; l’albero del Sistema Nervoso ha le sue foglie nella “nevroglia” che essendo foto sensibile, permettono alla Luce/inFormAzione di modulare la struttura base (sotto forma di impulsi bio luminosi elettronici) dei neuroni, i quali a loro volta trasformano la “Luce”, l’inFormAzione da impulsi luminosi/elettronici in segnali bio chimici, affinché i neuroni stessi possano creare sinapsi, collegamento circuitali con altri neuroni; ecco come l’iDEA crea il movimento nella materia fisiologica.
Queste cellule (nevroglia) nel nostro corpo, sono 10 volte più numerose dei neuroni e costituiscono la metà del volume del sistema nervoso.
La Luce inFormata, si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la “terra” fisiologica, cioè nei metalli amorfi a base di minerali rari.
Le cellule “percepiscono” interagiscono, assorbono, riflettono anche la radiazione cromatica (intesa come Luce) che è sempre la solita radiazione elettromagnetica nel campo spettrale da 400 a 700 nanometri. L’assorbimento della luce è un caso particolare e concettualmente abbastanza secondario della più ampia interazione delle radiazioni EM con la materia vivente. Le cellule intese come corpuscoli in sospensione per lo più riflettono e disperdono la luce, “scatter”.
I composti intra cellulari l’assorbono un poco, se sono cromogeni naturali (clorofilla, emoglobina, porfirine, ecc.) o artificiali (esempio: psoraleni).
Le normali strutture cellulari (esempio: proteine, DNA, ecc.) non assorbono molto la luce cromatica, ma sono molto sensibili alla radiazione della luce più energetica (ultravioletti).
L’acqua delle cellule assorbe per esempio l’infrarosso scaldandosi, in quel caso la radiazione non è più “cromatica”. L’italiano, prof. Leonida Santamaria, Patologo generale in Pavia, era famoso per la sua ricerca sulla fototossicità.
Comunque occorre ricordare che tutta la materia, corpo umano compreso, è composta di atomi o campi
atomici, che vibrano secondo determinate lunghezze d’onda. La malattia è una alterazione di queste vibrazioni (frequenze); ne abbiamo dimostrazione anche con le apparecchiature Bio elettroniche di tutti i tipi.
Qualche inciso: recenti studi nel laboratorio Europeo di ricerca sulle particelle sub nucleari hanno confermato che ogni particella sub nucleare è influenzata dalle variazioni (cioè dalle informazioni) lunari, terrestri e solari (le loro varie fasi, alterazioni dei loro campi magnetici, macchie solari, terremoti, quindi dai campi elettromagnetici e di quelli più sottili, ecc.), per cui abbiamo la dimostrazione che tutta la materia vivente (anche i corpi umani) è interagente con qualsiasi altra materia a livello sub atomico fino a quello Spirituale, il Pensiero.
Anche le più avanzate ricerche scientifiche in merito (vedi gli studi del Dr. Prof. C.F. Bucca di Firenze, Italia) confermano le nostre affermazioni. In quegli studi, si evidenzia come: “L’IO, la Mente ed il cervello possono presentare dei disturbi di comunicazione a vari livelli; questi disturbi potranno essere espressi da una somatizzazione, come una espressione di un processo finale di uno stress mentale sul piano fisico, da una malattia organico/mentale”.
La malattia è quindi sempre di ordine Spiritual/Mental/Organica (Conflitto/stress) e quindi la guarigione deve seguire uno schema identico di risoluzione dello stress/Conflitto.
Il reticolo vescicolare pre sinaptico è stimolato dalle onde di Luce/informazione, emesse o ricevute trasformando i segnali in ordini e comandi precisi, quindi in azioni coerenti e coordinate a finalità definite.
Ogni desiderio od intenzione mentale, quindi anche ogni emozione, (consciamente od inconsciamente), attiva la corteccia cerebrale in certe precise regioni del cervello, ancor prima che vi appaia il movimento; ciò è stato rilevato sperimentalmente con certezza.
Quindi possiamo affermare con sicurezza che ogni pensiero, conscio od inconscio, proveniente dal “cielo del pensiero”, ancor prima di scendere in “terra” e divenire movimento, attiva e viene rivelato dalla mente/organo energetico e diviene azione generando onde elettromagnetiche e quindi movimento nei cervelli (superiore ed inferiore), agendo con ordini finalizzati, nell’organimo che è il recettore ed esecutore dei comandi Spirituali, dell’Ego/IO della persona stessa, ecco la discesa delle iDEE, (gli Dei) nella “terra” fisiologica.
Essendo la vita l’accumulo di esperienze quindi un continuo flusso di informazioni, possiamo definire il corpo degli esseri viventi come una “macchina biologica CibernEtica” atta a raccogliere, elaborare, memorizzare distribuire informazioni, con un “sistema” che parte dallo Spirito (la CoScienza) e finisce nella sua parte densa, il corpo fisiologico.
Queste ricerche permettono pure di appurare e comprendere lo stato ed il livello di consapevolezza della persona e come ella risponde agli stimoli informazionali con i quali entra in contatto.
Si determina anche lo stato del territorio, sociale, fisico, mentale/emozionale/affettivo, nel quali l’individuo vive e ciò permette di comprendere la Sua personale “visione del mondo”, che è partecipatoria alla realtà, ma non è sempre conforme alla stessa; come afferma anche lo scienziato e fisico inglese Hoyle “l’Universo esiste per essere osservato ed osservandolo lo si fa esistere”; ciò significa quindi che la nostra personale visione del mondo, può modificarne la struttura del suo divenire; anche la realtà è interdipendente dalla nostra particolare visione del mondo, così come la vediamo e la immaginiamo, ciò significa che noi siamo in grado di “captare” solo ciò per cui siamo stati condizionati/informati, dal nostro inconscio/conscio !
Tanto più acquisiamo consapevolezza e quindi informazione sulla realtà del reale, tanto maggiore sarà la nostra possibilità di acquisire risonanza con livelli migliori; ciò significa che il nostro “destino” non è una questione di possibilità, ma bensì di scelte, consapevoli o meno.
Nelle sue ricerche il Tedeschi ha potuto vedere dopo attente osservazioni, che la mappa cerebrale riferita agli organi del corpo ricostruisce la “mappa fisiologica” non di un uomo adulto, ma bensì quella di un embrione di 12 settimane (3 mesi) !!! a quell’età infatti si costituiscono i vari livelli di distribuzione dell’inFormAzione nei vari sistemi organici di riflessologia, nei piedi, nell’iride degli occhi, nelle orecchie, nelle mani, nella pelle, ecc.
Il Tedeschi, con le sue attente ricerche sulle frequenze cerebrali emesse dai 2 emisferi del cervello umano, ha anche permesso di comprendere molto meglio i meccanismi che intercorrono fra Coscienza, Ego/IO parte della mente/organo, come struttura indipendente di Luce/energia plasmica/Mente come organo e corpo fisico con cervello, organi e sistemi; per mezzo di tecniche riflessogene e di imposizioni delle mani, egli ha dimostrato come tutti gli esseri viventi complessi sono anche dei BioRisuonatori Universali, che utilizzano dei “diapason” che se opportunamente eccitati, consentono di far risuonare i diapason/organi del corpo non solo proprio, ma anche quelli di altre persone. Questo particolare fenomeno è chiamato BioRisonanza del corpo.
La scansione di frequenze cerebrali che avviene, è correlata alla corretta attivazione delle frequenze/organo, per cui nell’istante i cui un tecnico di medicine naturali od un guaritore tratta un organo od una determinata parte del corpo, si vede nel suo quadro cerebrale l’attivazione in ampiezza dell’onda cerebrale della frequenza a cui corrisponde e dopo una frazione di secondo l’attivazione della stessa frequenza nel quadro del ricevente, un altro soggetto, che sta in posizione di rilassamento con occhi chiusi e senza l’appoggio diretto di mani del tecnico o terapeuta sul suo corpo e con entrambi in perfetto silenzio.
Le ricerche del Tedeschi hanno dimostrato che i vari livelli di InFormAzione sono in relazione costante fra le varie e specifiche frequenze cerebrali con i vari organi fisici corrispondenti, ormai ben definiti e delineati del corpo umano. Per cui è possibile, determinare con molto anticipo sulla somatizzazione delle malattie fisiche, l’anomalia delle frequenze e quindi di ordine InFormAzionale o Spirituale che dir si voglia.
Quindi come perfetti BioRisuonatori, noi offriamo anche al mondo circostante il nostro stato di salute Spirituale/fisico ed i nostri ideali/traguardi, interagendo con quelli altrui.
Con queste premesse è facile comprendere come si possa facilmente “programmare” un essere vivente, anche standogli vicino ed informandolo solamente di dati che interessano il suo programmatore.
Una antica tecnica di de-programmazione della mente/organo di un soggetto, era quella dell’imposizione delle mani sulla testa del soggetto da deprogrammare, mettendolo preventivamente in stato di massimo rilassamento ed in ginocchio davanti al deprogrammatore; in genere funzionava abbastanza bene, ma si instaurava una psico dipendenza dal soggetto deprogrammatore.
Ancor oggi vi sono dei movimenti religiosi che utilizzano questa tecnica per rendere psicodipendenti i loro adepti.
Quindi si sconsiglia di imporre o di farsi imporre facilmente le mani sulla testa, in quanto possono essere influenzate le onde della mente/organo del soggetto al quale si impongono le mani, rendendolo molto facilmente deprogrammato, ma riprogrammato ad ubbidire al deprogrammatore.
Diffidate da coloro che vogliono imporvi le mani sulla testa, fate molta attenzione, probabilmente desiderano produrre in voi, psico dipendenza da loro.
Solamente se siete “forti” con un Ego/IO adulto, divenuto un Noi al servizio della ManiFestAzione dell’InFinito nel Finito, potete “giocare” con loro, in quanto essi NON potranno fare nulla su di voi.
Le ricerche sulla Coerenza e la Sincronizzazione cerebrale 20 Settembre 2006
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Le ricerche sulla Coerenza e la Sincronizzazione cerebrale
(tratto dal capitolo ottavo del libro di Nitamo Montecucco: Cyber - la Visione Olistica)
http://www.globalvillage-it.com/pianeta/nuovascienza/scienza5.htm
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Nella nostra epoca l’uomo ha perso ideologicamente la strada… La scienza si è spinta troppo oltre nel distruggere la fiducia dell’uomo nella sua grandezza spirituale… e gli ha istillato la convinzione di essere semplicemente un insignificante animale, che si è evoluto per caso e necessità in un altrettanto insignificante pianeta, sperduto nella grande immensità del cosmo… Noi dobbiamo renderci conto dei grandi misteri della struttura materiale e del funzionamento dei nostri cervelli, della relazione tra cervello e mente e della nostra immaginazione creativa.
Sir John Eccles, Nobel per la neurofisiologia
Esperimenti sugli stati della coscienza
Il cervello è l’interprete della coscienza.
Ippocrate
Il fatto che gli anni Novanta siano stati dichiarati dalla comunità scientifica internazionale il “Decennio del Cervello” può essere particolarmente significativo ricordando quanto sosteneva Roger Sperry, ossia che la scienza studiando il cervello in realtà intende addentrarsi nella comprensione della coscienza.
Dagli inizi di questo decennio ho cercato, con le mie ricerche sulla coerenza cerebrale, di dare un personale contributo sperimentale alla comprensione della psicosomatica e degli stati di coscienza più elevati. Queste ricerche sono ancora in una fase iniziale di studio, quindi non sono ancora confermate da una seria e approfondita sperimentazione: tuttavia sembrano confermare con evidenza l’ipotesi psicosomatica olistica. Queste ricerche hanno permesso di scoprire quattro fenomeni che aprono nuovi scenari alla neuropsicofisiologica, che così riassumiamo.
Le quattro scoperte sulla coerenza neuropsichica
1) La prima scoperta è relativa all’esistenza di una correlazione tra la coerenza tra le onde elettroencefalografiche tra i due emisferi e la salute psicosomatica. L’osservazione di più di un migliaio di pazienti evidenzia che le onde elettroencefalografiche dei due emisferi possono essere più o meno coerenti in relazione al loro livello di integrità psicofisica: alti valori sono correlati a stati di salute, bassi valori sono correlati a stati di depressione psicofisica. Il valore di coerenza viene interpretato come indicatore generale della comunicazione e integrazione tra i due emisferi e tra le differenti aree funzionali del cervello (tre cervelli). Il campo principale di applicazione di questa scoperta è in medicina psicosomatica, come quantificazione globale dello stato di salute.
2) La seconda scoperta è quella degli “stati armonici ad altissima coerenza”, caratteristici dei momenti di intensa creatività, di profondo benessere e degli stati di meditazione. La coerenza media durante le sessioni di meditazione è alta, tendente al 95-100%. La coerenza media di un gruppo di meditanti dopo una sessione di meditazione è significativamente più elevata della loro media prima della sessione. Due ricerche del 1990 e 1991 hanno permesso di scoprire che, in stati di meditazione, le onde cerebrali (oltre ad essere ad elevata coerenza) possono generare un’unica onda armonica, con picchi regolari o a forma di onda sinusoidale, spesso stabile per decine di minuti, come se tutte le differenti frequenze dei vari centri cerebrali diventassero coerenti e iniziassero a “suonare un’unica sinfonia comune” indice di profondo benessere psicofisico. Questa seconda scoperta trova la sua principale applicazione nell’ambito dello sviluppo del potenziale umano come quantificazione dello stato evolutivo individuale.
3) La terza scoperta è relativa alla “coerenza intercerebrale”, ossia alla “sincronizzazione interpersonale”. I cervelli di coppie di persone vicine, che normalmente sono caratterizzati da onde completamente indipendenti e non coerenti, possono sincronizzarsi tra loro anche a livelli molto alti. Questi dati sono stati da me rilevati e quantificati con una serie di esperimenti su coppie svolti nel 1991 e 1992, analizzando i valori di coerenza tra i loro emisferi destri e sinistri. La ricerca ha evidenziato un’inaspettata comunicazione tra persone vicine, con punte di sincronizzazione tra cervelli superiori al 90%. Questa scoperta dimostra scientificamente una “comunicazione sottile” tra persone e permette di quantificare fenomeni come l’affetto di coppia, l’empatia, il feeling e la telepatia.
4) La quarta scoperta, strettamente derivata dalle terza, è relativa alla “sincronizzazione collettiva”, ossia all’esistenza di un “campo di coerenza collettivo” tra persone in gruppo. Una serie di esperimenti, iniziati nel 1994, su gruppi di 12 persone, prima e durante una sessione di meditazione, hanno evidenziato un aumento della coerenza tra le onde EEG dei cervelli di persone vicine durante la fase di meditazione, con valori che hanno superato il 60% con punte massime che hanno raggiunto l’82%. E’ la prima dimostrazione scientifica dell’esistenza di un “campo di coscienza collettiva”. Questi dati permettono di comprendere le basi scientifiche della “telepatia collettiva”, della cooperazione o delle difficoltà di relazione all’interno di gruppi di lavoro, classi scolastiche, società.
Brain Olotester: alta tecnologia per l’evoluzione
La coscienza non è riducibile a eventi neurali. Il significato del messaggio non sarà mai trovato nella chimica dell’inchiostro.
Roger Sperry, Nobel per la neurofisiologia
Le ricerche e le scoperte sulla coerenza e la sincronicità cerebrale sono state rese possibili grazie al Brain Olotester.
Il Brain Olotester è uno strumento specificatamente studiato per l’analisi e la quantificazione dell’attività cerebrale al fine di avere informazioni sugli stati di coscienza e sulla situazione psicosomatica della persona. Il Brain Olotester non cerca di ridurre la coscienza ad eventi neurali, al contrario cerca di amplificare e interpretare globalmente i dati delle attività cerebrali per cogliere il significaro del messaggio che viene dalla coscienza. Il Brain Olotester è un elettroencefalografo computerizzato, costruito secondo gli standard internazionali, capace di scomporre, con la “trasformata di Fourier”, le onde cerebrali in 64 bande e di visualizzarle a colori sul monitor di un qualsiasi personal computer IBM compatibile.
Nella fig.1 vediamo a sinistra le 64 bande dell’emisfero sinistro e a destra, specularmente, le 64 bande dell’emisfero destro. Tra le due bande vediamo riportati i valori in Hertz (Hz. = cicli al secondo) delle varie bande. Queste 64 linee, che vedete in tonalità di grigio, sono in realtà divise in differenti colori in relazione alle bande Delta (in basso, da 0.5 a 4 Hz., di colore rosso), Theta (in giallo, da 4 a 7 Hz.), Alfa (nel mezzo di colore verde, da 8 a 13 Hz.) e Beta (in alto nelle tre gradazioni del blu, indaco e viola, da 14 a 35 Hz.). La larghezza delle singole bande è espressa in microvolt e rappresenta l’intensità, la forza dell’onda, come il “volume” di un suono. In basso a destra si leggono i valori numerici medi delle singole bande di sinistra e destra raffigurate nel grafico. Delta=D, Theta=T, Alfa=A Beta=B, e il tempo di captazione. I punti da cui sono captati i segnali eeg sono il frontale sinistro e destro (F1 e F2). Il monitor ovviamente ci permette di vedere in tempo reale (un campionamento ogni 2 sec. circa) le continue variazioni di attività del cervello che sono parallele alle infinite sfumature della nostra mente, di quantificarle digitalmente e studiarle in modo olistico.
Questo strumento è dotato di un programma brevettato che consente di calcolare la “correlazione lineare di Pearson” analizzando e quantificando la similitudine o coerenza tra le onde dell’emisfero destro e sinistro, che possiamo chiamare “sincronizzazione” o sync. (abbreviato in inglese). Utilizzeremo questi due termini, sincronizzazione e coerenza, che per molti versi possono essere utilizzati come sinonimi, con un’accezione più generale e interpersonale per il primo e più energetico-matematica per il secondo. L’Olotester può così calcolare la coerenza (sync.) tra i due emisferi del cervello (come tra le onde cerebrali di persone vicine), come potete osservare dalla curva in basso nella stessa figura. La linea tratteggiata rappresenta un valore di coerenza (sync.) = 0 ossia nessuna sync. La parte alta del grafico coerenza = +100% ossia massima sync. la linea in basso coerenza = -100% ossia sync. negativa. La spiegazione del concetto di coerenza positiva, negativa o nulla è espressa graficamente nella fig.2.
Con l’Olotester speriamo di poter contribuire ad una nuova fase della ricerca scientifica orientata allo studio e alla comprensione della natura della coscienza stessa e dei suoi stati più profondi ed evoluti. Lo strumento, dai primi dati, sembra poter favorire l’evoluzione della coscienza umana in questo gravissimo momento di crisi planetaria.
Lo studio dei primi dati ricavati dall’Olotester è stato di parziale conferma dell’ipotesi psicosomatica olistica: alcuni stati di coscienza corrispondono ad un particolare quadro EEG, ad un particolare stato psicofisico. Quando la mente sta male, il corpo sta male e il cervello lavora in maniera squilibrata e disarmonica. Quando la coscienza è in armonia con se stessa, l’attività elettromagnetica del cervello diventa armonica ed equilibrata. Gli stati di meditazione corrispondono allo stato più armonico e integrato del cervello. Fino ad ora l’evoluzione interiore è stata appannaggio delle religioni e delle scuole di ricerca interiore; oggi siamo in grado di iniziare un lavoro scientifico e laico nella stessa direzione.
Le ipotesi di lavoro
L’intero gruppo di esperimenti è stato condotto sulla base di due ipotesi di partenza.
La prima ipotesi da verificare, sulla base dei modelli Cyber e Cyber7, è che gli stati di coscienza che tendono all’unità avrebbero dovuto produrre una più elevata coerenza nel campo elettromagnetico in generale, e a livello elettroencefalografico in particolare.
La seconda è l’ipotesi psicosomatica olistica, come parametro di lettura globale delle attività cerebrali in relazione a quelle somatiche e psichiche.
Un’ipotesi scientifica non è una verità ma un insieme di congetture da verificare; cercheremo quindi di confermarne la veridicità con una serie di esperimenti e di interpretazioni globali. Molto probabilmente, come in tutte le ipotesi di una certa complessità, vi saranno dei punti che verranno confermati e altri che verranno smentiti. La scienza non è un’ideologia che cerca di giustificare ogni cosa ai propri fini e siamo lieti di poter comprendere la verità dei processi psicosomatici anche se questo dovesse contraddire apertamente parti del nostro modello e della nostra ipotesi.
Entriamo ora nella parte più concreta osservando le mappe olistiche cerebrali, alcuni esempi reali di come il cervello può operare. Utilizzando l’ipotesi psicosomatica olistica interpreteremo casi di normalità e di patologia, squilibri, alterazioni, depressioni, eccitamento, creatività e stati di meditazione a differenti livelli di profondità.
Lo stato fluido e la media
Prendiamo innanzitutto in considerazione quadri di normalità. Nella fig.1 vediamo un quadro eeg di una persona in stato di buona salute psicofisica. Osserviamo una buona specularità tra emisfero destro e sinistro (sync. 67) con una bassa attività delta e theta, un buon picco alfa sui 10 Hz. e una bassa attività beta. Questo, sulla base del nostro modello psicosomatico, significa che la persona in questione aveva un corpo rilassato, un basso livello di attività istintiva inconscia (delta e theta), un “cuore” emotivamente aperto (picco alfa) e un’attività mentale calma (basse beta).
In un quadro eeg “normale” per la città di Milano, osserviamo delta e theta molto più forti (tensione somatica e inconscia), alfa senza picco (poco piacere di vivere e cuore più chiuso) e maggiore attività beta (elevata attività mentale superiore). La sync. media di circa 60-70% ci mostra che il soggetto è comunque positivo e centrato, tipico di chi usa la propria intelligenza professionale per uno scopo determinato. A Milano questo secondo tipo di quadro rappresenta la normalità statistica di chi sta “bene”.
Come abbiamo espresso nell’introduzione il concetto olistico di salute è intimamente legato al concetto di fluidità: la persona sana risponde alle differenti situazioni della vita in modo opportuno e diversificato. Rabbia, paura, amore, odio, ogni emozione, positiva o negativa trova il suo spazio e la sua utilizzazione naturale. Analogamente i due emisferi sono in equilibrio dinamico.
Squilibri di ampiezza: i tipi freddi e caldi
Rispetto alla media statistica, abbiamo delle persone che si trovano ai limiti inferiori e superiori. Mentre la maggior parte delle persone parla con un volume normale, sappiamo che alcuni parlano con un volume troppo basso o alto. Lo stesso accade nel cervello, il voltaggio delle singole bande è come dire l’intensità o meglio il volume del nostro pensiero. Abbiamo osservato che a livello di attività cerebrale alcuni sono “freddi”, introversi, Yin, e hanno un voltaggio ai limiti inferiori della media, altri sono caldi, esuberanti, Yang e il loro quadro esce dallo schermo normale. L’Olotester può cambiare scala di registrazione e quindi includere quadri molto più larghi del normale.
Mancanza di centratura e squilibrio psichico
Nella fig. 1 abbiamo visto un esempio di persona sana ed equilibrata. Notiamo che i margini (nel tempo medio di 60-180 secondi circa) sono omogenei e lisci.
Abbiamo osservato che i quadri eeg delle persone meno integrate psicosomaticamente, ossia con una serie di squilibri interiori generali, solitamente mostra un margine più frastagliato. Ricordiamo che è opportuno comparare i quadri presi con tempi uguali tra loro (1 o 3 minuti di media), in quanto tempi più lunghi hanno ovviamente i margini più omogenei.
Predominanza sinistra e destra
Nei quadri eeg di persone sane e psicosomaticamente equilibrate abbiamo osservato che le bande della sinistra e della destra sono armoniche e speculari. Questo dato ci suggerisce che l’emisfero sinistro/razionale/maschile e il destro/intuitivo/femminile sono in buon equilibrio. Il dato visivo viene poi confermato dall’alto valore della sincronicità tra emisferi e rappresentato da una linea abbastanza alta.
Squilibri a sinistra: stress e iperattività
Mentre una leggera predominanza emisferica rappresenta una noncapacità di adattarsi a certe condizioni, la predominanza cronica o eccessiva rappresenta uno squilibrio patologico che si osserva in soggetti con problemi psicosomatici. Lo squilibrio a sinistra, ossia l’iperattività dell’emisfero sinistro, connesso al lato destro del corpo, è quasi sempre associato ad un’eccessiva attivazione del sistema simpatico che in generale crea tensione e ipereccitazione generale. È la sindrome classica da stress, i cui sintomi sono: difficoltà a dormire, problemi digestivi, incapacità a vivere e a lavorare in maniera rilassata, agitazione psicomotoria e senso di “obbligo” ad essere sempre attivi nonostante la poca energia e il senso di affaticamento. È una sindrome Yang.
Nella fig. 3 osserviamo un quadro grave di stress in cui l’intera attività di sinistra è in fortissima iperattività e dove osserviamo un “buco”, cioè un avvallamento, sulle alfa a dx e ovviamente una sync. vicina allo zero.
Iperattività beta e attività intellettuale
L’iperattività beta è un dato che si riscontra comunemente nelle persone con forte attività mentale, che pensano molto; tale attività beta ovviamente può avere connotazioni positive o negative. Molti pazienti psichiatrici mostrano dei quadri “caldi” e con evidente iperattività beta. Stiamo considerando l’ipotesi di associare la banda beta uno (14-21 Hz.) alla creatività e all’autoespressione, la beta due (22-28 Hz.) al pensiero e all’elaborazione intellettuale e concettuale e la beta tre (28-35 Hz.) all’auto-controllo (super-io o consapevolezza sociale di sé) e all’autocoscienza (consapevolezza di Sé).
Alfa: predominanza o carenza del cuore e dei sentimenti
L’iperattività alfa è un dato che si riscontra in persone che hanno una forte emotività; spesso si tratta di un momento di intensa emozione che poi si scioglie. Questo quadro si osserva spesso in situazione altamente emozionali o durante i gruppi di sviluppo del potenziale umano, in cui si lavora intervenendo con tecniche di apertura del corpo e delle emozioni represse. Questa iperattività in alcuni casi può essere ai limiti della normalità sfociando nello squilibrio. La carenza di alfa è al contrario un aspetto che si rileva molto comunemente, soprattutto nelle città. Lo abbiamo associato alla “chiusura del cuore”, termine psicosomatico che sottintende chiusura dei sentimenti di amore e dell’affettività, mancanza di amore e rispetto per se stessi, assenza di gioia di vivere. Queste situazioni purtroppo sono alquanto comuni nella nostra attuale società dei consumi, della competizione e della produttività, dove poco è lasciato ai sentimenti umani, all’amicizia e alle relazioni di cuore.
Iperattività theta: ansia e tensioni inconscie
Una iperattività theta ad occhi aperti (in stato di veglia) è stata spesso osservata in pazienti molto tesi muscolarmente o che soffrivano di ansia e di crisi di paura. In generale l’iperattività theta-delta spesso è considerata un artefatto da tensione muscolare, dato peraltro estremamente interessante in relazione alla diagnosi delle patologie da stress. L’iperattività theta-delta, associata a delle beta molto limitate, è stata da noi osservata in molte persone in stato di rilassamento o meditazione, ed è connessa quindi con un’attività profonda dei centri cerebrali. Una predominanza theta-delta a sinistra o a destra è sintomo, molto spesso, di malposizione vertebrale cervicale associata a tensione dei muscoli cervicali. Questa predominanza si riduce o addirittura scompare con il rilassamento e col trattamento manipolativo vertebrale a livello delle cervicali.
Sincronizzazione: artefatti da eccessi delta e theta
L’eccesso di onde delta e theta (dai 3 ai 6 Hz.) produce un deciso innalzamento del valore di sincronizzazione, fatto che, in apparenza, sembra contraddire la prima ipotesi, che lega la sincronicità al benessere.
Questa iperattività sembrerebbe dovuta alla corrente prodotta dalla tensione muscolare dei muscoli oculari, mascellari o della nuca, ed appare molto spesso all’inizio delle prove elettroencefalografiche. Si pensa che il soggetto, intimorito dall’apparecchio e dal giudizio intrinseco che ogni prova può riservare, si tenda inconsciamente e quindi provochi una tensione generalizzata. Alcuni ricercatori inglesi ritengono che questa banda sia dovuta ad uno stato di attenzione (allarme) di fondo prodotto dai centri profondi del cervello rettile dovuto alla novità della situazione. Di fatto comunque queste forti onde delta-theta tendono ad aumentare sensibilmente la sincronizzazione generale, anche in soggetti chiaramente sofferenti. Per verificare se il valore di sincronizzazione è realmente dovuto ad uno stato di coerenza psicosomatica è sufficiente fare chiudere gli occhi alla persona (e magari farla coricare), una reale sincronizzazione rimane o adirittura si alza, mentre se è dovuto ad un artefatto da iperattività theta-delta la sincronizzazione scenderà a valori medi o bassi.
Sincronizzazione negativa
Come abbiamo visto nella fig. 2 le onde dei due emisferi possono essere uguali ma di segno opposto. Ad esempio, quando un’onda si alza a sinistra una curva identica si abbassa a destra. È un segno di polarità opposta che, normalmente, osserviamo nei quadri delle persone quando sono molto depresse o negative.
Nella fig. 4 un caso di uomo in preda alla rabbia, che alzava la voce e inveiva contro la moglie (assente) che lo aveva abbandonato accusandolo di insensibilità. Il soggetto lamentava ovviamente una dualità evidente di sentimenti di amore e odio per la moglie che si manifestavano nella sync. negativa.
Depressione e “Drop Sync”
La depressione psicosomatica è una sindrome che può avere numerose cause, dalla stanchezza generale alla mancanza di scopi nella vita. Si ha una tendenza al rallentamento, all’introversione, alla chiusura, all’apatia, a giudicare tutto negativo. La persona lamenta poca energia e poca voglia di fare o di cambiare. Tranne che per i casi di stanchezza cronica, queste persone hanno di solito una grande riserva energetica che tuttavia non riescono ad utilizzare, solitamente per mancanza di una finalità. È una sindrome Yin, a volte successiva ad un periodo di stress e iperattività ma più spesso dovuta a delusione e senso di sconfitta, per tradimento dei valori affettivi, di amicizia, o per shock emotivi. Uno dei punti più caratteristici delle depressioni psicosomatiche è rappresentato da improvvisi abbassamenti della sincronizzazione, vere “cadute” della curva di sincronicità o “drop sync”.
I picchi di sincronizzazione
La salita della sincronizzazione emisferica può avvenire anche in modo repentino, come il “salto quantico” dell’elettrone da un livello ad un altro. Questo “jump sync” si osserva comunemente per un’intuizione, quando qualcosa, come un improvviso suono di campanello, stimola il soggetto, per un gesto (che sincronizza molti neuroni) o spontaneamente. Il quadro normale dell’istante ad alta sincronizzazione (solitamente 1 secondo) è caratterizzato spesso da onde quasi-armoniche, ossia che hanno picchi a distanza abbastanza regolare simili alle armoniche e da un diverso aspetto generale rispetto alla media.
Stati ad alta sincronizzazione: creatività e integrità
Quando la mente si concentra su un oggetto o su uno scopo, l’intera attività cerebrale sembra ritrovare un suo punto focale, uno scopo su cui sincronizzarsi. I quadri di soggetti molto coinvolti in attività creative o professionali mostrano spesso alti valori di sync. e dei picchi simmetrici su diverse bande.
Grande differenza esiste tra quadri di persone che giungono a questo risultato con lo sforzo egoico (attraverso aggressività, tenacia, competizione, ambizione) a discapito della propria umanità (relazioni umane, sentimenti, amore, rilassamento) e persone che realizzano se stesse in modo più umano e olistico, scoprendo il proprio essere profondo e la sua naturale espressione esteriore.
Nel primo caso abbiamo dei quadri spesso caratterizzati solitamente da ampie delta e theta, mentre nel caso di persone che partono da esperienza meditativa il quadro è assai più “sferico”, armonico e con una maggiore presenza di onde alfa.
Ricerche sugli stati di meditazione nei monasteri indiani
Cosa accade nel cervello quando si entra in meditazione, ossia in stato di consapevolezza vigile senza pensieri? Per rispondere a questa domanda abbiamo condotto due estese ricerche in monasteri indiani e himalayani, la prima nell’inverno 1991-92 in India, presso l’Osho International Commune, a Poona nel Maharastra, e la seconda sull’Himalaya indiano, presso l’Ashram di Babaji, ad Hairakan. La nostra sperimentazione era orientata a scoprire le logiche del funzionamento cerebrale in meditazione, grazie alle potenzialità dal Brain Olotester.
I cinque stadi di coscienza profonda
Ho cercato di suddividere i quadri sperimentali delle persone ad occhi chiusi, ma ancora svegli, in cinque categorie, ipotizzando l’esistenza di cinque stadi progressivi di coscienza da quelli più superficiali e inconsapevoli a quelli più profondi e meditativi, in cui la coscienza entra in stati di intensa esperienza spirituale.
Primo stadio, fig.5, associato ad uno stato di coscienza a bassa attenzione, un po’ assopito, con poca ideazione e sensazioni somatiche neutre o negative (senso di stanchezza, fatica). E’ caratterizzato da un quadro “freddo”, con una certa uniformità tra le onde e con assenza del normale picco alfa sui 10 hertz, con una forma a “colonna” e una sync. normale o bassa.
Secondo stadio, associato ad uno stato di maggiore attenzione e moderato senso di benessere del corpo. E’ caratterizzato da una maggiore varianza tra le onde con un normale picco alfa e una sync. media.
Terzo stadio, fig.6, associato ad uno stato di attenzione più focalizzata su di sé, concentrazione interiore, inizio meditazione. Nel quadro eeg appare, oltre al picco alfa, anche un picco sulle beta 3, la sync. è medio alta.
Nella fig. 6 osserviamo un tipico esempio di salita continua e regolare della curva di sincronizzazione da valori vicini allo zero fino a valori prossimi a cento, in persona leggermente stressata che inizia una tecnica di meditazione utilizzando un mantra, ossia una breve frase ripetuta, che in questo caso era: “Om Namaha Shivaya”. Il tempo dell’intera registrazione è di circa 12 minuti.
Quarto stadio, associato a stati di meditazione più profonda e attenzione interiore espansa. E’ caratterizzato da un quadro più “caldo” e da picchi “quasi armonici” ossia a distanza relativamente simile tra loro, da lieve prevalenza delle theta e delta e da alta sync.
Quinto stadio, fig.7, associato agli stati più profondi di coscienza, all’esperienza di totalità o di esperienza dell’essere. E’ caratterizzato da un quadro “caldo”, da onde armoniche, a volte sinusoidali, ossia da picchi elettroencefalografici a distanza regolare tra loro, spesso con una forte attività theta e delta, e da altissima sncronizzazione.
Di questi cinque tipi di quadri i primi tre sono stati spesso rilevati in Italia su soggetti normali in rilassamento o in meditazione, mentre gli ultimi due, relativi ai quadri con onde armoniche e altissima coerenza, sono stati registrati in India su soggetti che praticavano meditazione da molto tempo e in condizioni ambientali e culturali ottimali. Riportiamo ora alcune precisazioni su queste ricerche indiane.
La scoperta degli stati armonici ad altissima coerenza
Nell’inverno del ‘91, presso l’Osho International Commune di Poona, uno dei maggiori centri di crescita del mondo, dove vivono dalle cinque alle diecimila persone, abbiamo studiato 24 persone in meditazione, ognuna delle quali è stata monitorizzata durante un’intera seduta di meditazione di un’ora. Abbiamo così rilevato, per la prima volta, una serie di quadri ad altissima coerenza, con valori dal 95% al 100%. Questi stati, come potete osservare nella fig.7, sono caratterizzati da onde armoniche, tipiche degli strumenti musicali, esattamente come le “armoniche” che compongono un suono o le note tra loro quando formano un accordo.
La coscienza, in quello stato ad altissima sincronizzazione, è silenziosa e vigile; si sperimenta uno stato di grande pace in cui la mente interrompe il suo ininterrotto parlare o “dialogo interiore” e la coscienza è lucida e vuota. Il corpo è in grande rilassamento psicosomatico e le sue energie sembrano fluire con grande piacere e benessere generale. Teoricamente questo dovrebbe essere il quadro “ideale” dello stato di salute globale a cui riferirsi per ogni valutazione generale. Va rilevato che le persone studiate erano di differenti età e nazionalità, ed avevano praticato da vari anni, oltre alla meditazione, varie terapie psicosomatiche individuali e di gruppo.
Abbiamo anche rilevato alcuni quadri ad altissima sincronizzazione in persone creative nel loro lavoro, ad occhi aperti e in piena attività psicofisica, caratterizzati da una forma “sferica” delle onde.
Kundalini cerebrale
Le onde armoniche che abbiamo rilevato nel corso delle ricerche sulla meditazione, nei monasteri indiani e in Italia, sono caratterizzate da una forma a spirale.
La forma a spirale è affascinante e ci riporta alla terza matrice archetipica, un vortice di energie/informazioni elettromagnetiche/intelligenti che sale coinvolgendo l’intero cervello in un’unica danza, un giro di walzer delle energie su se stesse. Sappiamo da sempre che l’onda elettromagnetica armonica è una spirale regolare, ma osservarla sul monitor del nostro computer è stata un’esperienza fortissima. Di nuovo ci troviamo a constatare la saggezza delle culture antiche che, per raffigurare ciò che osservavano interiormente, utilizzavano la spirale o il serpente che sale lungo l’albero della coscienza o il serpente del bastone alato di Mercurio. Noi scienziati olistici del terzo millennio, in modo più distaccato, osserviamo sul monitor dei nostri strumenti, una spirale elettromagnetica armonica che sincronizza l’intero sistema nervoso.
Sincronicità tra cervelli
Vari studi internazionali, tra cui quelli elettroencefalografici condotti presso l’Universitad Nacional Autonoma del Mexico dal Prof. Jacobo Greenberg-Zylberbaum e Julieta Ramos, confermano la tesi neurofisiologica secondo cui i campi neuronali possono interagire e influenzarsi a vicenda senza l’uso dei normali canali di comunicazione esterna. Nel loro esperimento hanno dimostrato che esiste un fortissimo aumento di sincronizzazione, sia tra le onde elettroencefalografiche degli emisferi dei singoli soggetti, sia tra i cervelli di soggetti tra loro sconosciuti, quando entrano in “comunicazione empatica silenziosa” (empatia dal greco: sentire dentro insieme). Questo dato testimonia come esista una sincronicità di onde che si trasmette e si riceve a distanza e può quindi provocare l’incontro tra due persone simili per semplice legge di risonanza o simpatia (dal greco sun, insieme e pathos, sentire). Gli sperimentatori hanno anche evidenziato che le persone le cui onde interemisferiche erano più armoniche ed equilibrate hanno più potere di trasmissione e sono più influenti.
Sincronicità tra i cervelli
La seconda ricerca è stata effettuata ad Hairakhan, sull’Himalaya indiano, nell’Ashram di Babaji, il grande maestro spirituale che ha lasciato il corpo nel 1984. Questo magico posto è uno dei luoghi più sacri della tradizione shivaita, posto ai piedi del monte Kailash e bagnato dal Gotami Ganga, nell’Himalaya indiano. Abbiamo fatto interessanti rilevazioni sull’attività cerebrale di Yogi, Sadhu e devoti indiani e occidentali che da anni seguono questo antichissimo cammino di ricerca interiore chiamato Sanatan Dharma (religione eterna). Oltre ad aver ritrovato gli stessi stati armonici ad altissima coerenza, abbiamo fatto una scoperta di grande interesse sulla sincronizzazione tra i cervelli di persone vicine. Con il Brain Olotester, abbiamo rilevato che due persone vicine, in certi stati, possono avere un’attività cerebrale profondamente interconnessa. Lo schermo del computer della fig. 8 e 9 presenta, affiancati, i quadri dell’attività elettroencefalografica di due persone divisi in s1 e d1 (sinistra e destra della prima persona) e in s2 e d2 (sinistra e destra della seconda persona). Nella parte inferiore abbiamo quattro grafici di sincronizzazione: il primo a sinistra correla gli emisferi (s1-d1) della prima persona, l’ultimo a destra gli emisferi della seconda persona (s2-d2) e nel mezzo ci sono i grafici della sincronizzazione tra gli emisferi sinistri (s1-s2) e destri (d1-d2) delle due persone. Normalmente due persone che parlano o lavorano insieme hanno una sincronizzazione prossima allo zero, come potete osservare nella fig.8
dove si osserva la sincronizzazione tra gli emisferi sinistri del primo e del secondo soggetto (s1- s2 = -2) e tra i destri (d1-d2 =0). Ma se si sintonizzano più profondamente tra loro, se entrano in amicizia, in empatia, se condividono le stesse emozioni, la curva della sincronizzazione inizia ad aumentare. In meditazione poi la sincronizzazione raggiunge dei livelli altissimi, i due cervelli “sono sulla stessa onda”.
Sincronicità e cooperazione
La fig.9, presenta i quadri di due persone in meditazione una accanto all’altra. Sulla sinistra Pandeva, con anni di esperienza di meditazione, ha la sincronizzazione più alta e regolare (s1-d1 = 96), a destra Ayodhya, rivela una sincronizzazione leggermente inferiore e meno regolare (s2-d2 = 90). La cosa sorprendente è la loro sincronizzazione reciproca estremamente alta e significativa (s1-s2 = 84, d1-d2 = 78). Queste due persone lavorano ed operano con lo stesso intento e lario una sensazione di disturbo e di incomunicabilità. Riteniamo che le onde elettroencefalografiche siano come una sorta di emissione sottile che riflette fedelmente la nostra energia psicofisica del momento, che esse vengono captate da chi ci circonda permettendo una sorta di comunicazione silenziosa di informazioni.
La seconda ipotesi si basa invece sul fenomeno della “non località” secondo cui ogni evento energetico neuropsichico del cervello, attraverso il vuoto subquantistico, medium senza dimensione né tempo, si sincronizza istantaneamente, senza più problemi di distanza, con altri eventi neuropsichici analoghi. Il Vuoto continuerebbe così la sua opera di presenza creativa e il suo ruolo di grande sincronizzatore degli eventi empatici dell’esistenza.
L’ineludibile relazione osservatore-osservato
I nostri esperimenti sembrano dimostrare in modo inequivocabile che l’energia/coscienza delle persone si influenza vicendevolmente. Abbiamo osservato, inm più casi, una curva di sincronizzazione di un soggetto in meditazione che scende bruscamente e poi risale un poco. Questa desincronizzazione corrisponde al momento in cui una persona estranea si era avvicinata al meditante e, benché nessuno se ne fosse accorto, il suo campo energetico-psichico, del tutto estraneo a quanto accadeva, aveva turbato il silenzio, il campo del soggetto in meditazione, e quindi la sua coerenza cerebrale. L’allontanamento immediato dell’estraneo aveva avuto come risultato altrettanto immediato la risalita della sync. Lo stesso fenomeno di relazione tra persone (e cervelli) è stato rilevato anche in molti altri casi analoghi, come nella classica relazione di empatia tra terapista e paziente o di persone amiche tra di loro. Questi fatti demoliscono uno dei punti fondamentali della metodologia sperimentale della scienza classica, per cui ogni esperimento dev’essere svolto senza l’interferenza dello scienziato, che viene considerato un puro osservatore imparziale e distaccato. In realtà è invece lo sperimentatore non può che influenzare attivamente e costantemente l’attività del soggetto sperimentale.
La metodologia scientifica futura dovrà quindi necessariamente considerare la sottile influenza dell’osservatore, del suo stato d’animo e dei suoi giudizi di fondo mentre osserva un fenomeno neuropsichico o compie un esperimento su soggetti coscienti.
Sessualità e polarità: quantificare la telepatia
Una delle scene più commoventi e significative del famoso film E.T. di Spielberg è legata al momento in cui i medici e gli scienziati cercano di curare il piccolo extraterrestre che sta morendo e si rendono conto che è in profonda relazione empatica con il suo amico bambino. Il loro cuore batte all’unisono… c’è sintonia, amore, amicizia e telepatia. Questa non è solo una fantasia cinematografica. Letteralmente il termine telepatia (da tele che vuol dire “da lontano” e pathos emozione) non significa, come spesso si intende, trasmissione del pensiero, ma percezione a distanza delle sensazioni, dei sentimenti e delle emozioni.
Studiando le interrelazioni sincroniche tra cervelli, abbiamo scoperto che quando esiste forte attrazione sessuale tra due persone di sesso opposto, la sincronizzazione è altissima ma di segno opposto; questo significa che, quando il cervello (altamente sincronizzato) della ragazza ha una curva “in su”, sincronicamente nel cervello del ragazzo si osserva una curva identica ma “in giù”. La logica del Tao può offrire una spiegazione: la polarità opposta tra Yin e Yang che rispecchia quella dell’elettricità, crea attrazione tra esse.
L’analisi della sincronizzazione è quindi in grado di rilevare e quantificare se due persone sono in profonda comunicazione tra loro o no, il loro livello di relazione e sintonia. Spesso ho osservato il quadro, purtroppo comune, senza sincronicità di una coppia in crisi.
Buddhafield experiment
In occasione del CyberGaia, un evento di esperienze olistiche di gruppo nell’ottobre 1994, rileviamo e documentiamo, per la prima volta, l’esistenza di una trasmissione di informazioni tra cervelli all’interno di un gruppo di dodici persone. Con il Brain Olotester a dodici canali, e i suoi programmi di analisi dei dati, registriamo simultaneamente le onde elettroencefalografiche di dodici persone, ponendo un singolo elettrodo sulla parte alta della fronte in posizione centrale (tra F1 e F2), e seguiamo l’aumento della loro sincronizzazione collettiva durante la pratica di meditazione Vipassana della durata di trenta minuti. Le dodici persone non erano esperte in questa meditazione anche se alcune di esse avevano già meditato in passato. I risultati sono evidenti e significativi: la sincronizzazione collettiva è elevata. Testimoniamo la prima rilevazione scientifica di un campo di coscienza collettivo, ossia di un Buddhafield.
Secondo le conoscenze e i modelli della scienza ufficiale, l’aspettativa statistica di una similitudine tra le onde dei cervelli di persone vicine è praticamente nulla. Ogni cervello infatti dovrebbe avere la sua propria onda elettroencefalografica, una banda assolutamente individuale e unica non correlata a nessuna delle onde cerebrali delle persone vicine. La scienza non riconosce nessuna comunicazione di informazioni che non sia quella già conosciuta dei cinque sensi, e spesso si è opposta con decisione ai vari tentativi di dimostrazione dell’esistenza di altre forme di comunicazione più “sottile”. Tuttavia, chiunque abbia un minimo di sensibilità sa quanto la coscienza collettiva sia reale: pensiamo al sentimento di gruppo che si prova quando sentiamo un’opera a teatro o l’inno nazionale o, più semplicemente, all’emozione che dilaga tra i tifosi di una partita o in alcune manifestazioni di massa.
Certamente gli stati d’animo collettivi possono anche essere negativi, come quando un dittatore riesce a influenzare, più attraverso le emozioni che le ragioni, grandi masse di persone. Così hanno fatto Hitler e Saddam Hussein.
L’esperienza religiosa è un altro chiaro esempio di senso di unità: i canti e le cerimonie, se vissute profondamente, portano spesso a queste esperienze. Chiunque poi abbia vissuto pienamente l’esperienza di meditazione in gruppo, conosce l’incredibile sensazione di essere tutti parte di un’unica energia, come le cellule di uno stesso organismo vivente. Le varie pratiche spirituali e le cerimonie religiose sembrano proprio essere tecniche collettive per sincronizzare i cervelli e portarli ai loro massimi livelli di potenzialità e creatività. Tuttavia queste ipotesi sulla comunicazione sottile tra persone sono sempre state respinte dalla scienza come fatti non documentabili, illazioni che non potevano essere provate scientificamente.
Arco di Trento
Durante il primo incontro del Comitato Europeo per una Nuova Scienza, tenuto ad Arco di Trento nel ‘94, proponiamo un esperimento collettivo di sincronizzazione a cui partecipano, con grande interesse, un centinaio di persone tra relatori e partecipanti al congresso. Le dodici persone i cui elettroencefalogrammi sarebbero stati registrati, erano posti in cerchio al centro della sala, senza contatto fisico tra loro. Si sarebbe fatto un certo periodo di silenzio ad occhi chiusi, poi una meditazione collettiva fino a percepire il “campo collettivo” costituito dall’insieme delle energie individuali di tutto il gruppo.
Nella figura 10 possiamo osservare l’inizio dell’esperimento ad occhi aperti, caratterizzato da una evidente mancanza di coerenza e sincronizzazione tra le onde delle dodici persone, (ogni persona aveva un solo elettrodo posizionato tra F1 e F2, nel centro della fronte).
Nella figura 11 si osserva il momento di meditazione e di percezione del “campo collettivo”. E’ particolarmente evidente l’incremento di coerenza tra i dodici tracciati, che è elevatissima; sembra quasi di osservare un tracciato di dodici elettrodi presi dal cervello di una sola persona, la prima dimostrazione scientifica della possibilità di uno studio scientifico della coscienza collettiva e planetaria.
I risultati degli esperimenti condotti e la possibilità di una corretta e ripetibile quantificazione della sincronizzazione aprono nuove possibilità all’interno della scienza ufficiale. I nostri dati, più volte ripetuti, sono fortemente indicativi di una reale trasmissione “telepatica”. Tra i cervelli delle persone sedute ad occhi chiusi e in silenzio è stata registrata una sincronizzazione con punte superiori all’80%. Tra alcune coppie di persone la sincronicità era superiore al 90%. Essendo vicino allo zero il valore percentuale atteso, questi risultati sono di grande interesse. Se gli esperimenti successivi confermeranno i dati da noi registrati, si apriranno nuove prospettive scientifiche: la misurazione della telepatia in larghi gruppi potrebbe aiutarci a svelare la natura della coscienza collettiva e le sue logiche di sviluppo verso la coscienza planetaria. In alcune rilevazioni collettive abbiamo osservato che il gruppo sembra suddiviso in due sottogruppi, che manifestano una differente sincronizzazione collettiva.
Le ripercussioni sono vaste e di grande significato sociale e umano. La quantificazione della comunicazione empatica collettiva apre le porte ad una nuova concezione dei principi che regolano l’educazione e la collaborazione umana, a una più profonda comprensione delle dinamiche di gruppo, di coppia, familiari, all’interno di staff o equipe di lavoro, tra medico e paziente, tra coppie, tra persone che lavorano insieme. Fino ad ora questa comunicazione silenziosa è rimasta inconscia e quindi in gran parte inutilizzata; ora sarà possibile comunicarsi delle informazioni (trasmetterle e riceverle) in modo più consapevole e deliberato.
Ricerca olistica per l’evoluzione globale
Queste prove scientifiche aprono le porte ad una nuova dimensione della ricerca scientifica dove medicina psicosomatica, psicologia e ricerca spirituale trovano finalmente una sintesi e una dignità scientifica. Grazie a questo strumento, dall’estrema facilità di funzionamento e di lettura, ora è possibile per ogni medico, psicologo o terapista studiare, quantificare e diagnosticare gli squilibri, gli eccessi e le carenze, la sintonia o la disarmonia generale, gli stati di benessere e seguirli nel loro sviluppo. Sulla base di queste scoperte è possibile concepire una nuova didattica e una logica di lavoro basata sulla sintonia e sulla sensazione di appartenenza ad un gruppo. È logico ritenere che, se si comprendessero a fondo le logiche e l’armonia che la comunicazione empatica comporta, si potrebbe imparare a vivere meglio insieme, a cooperare e a crescere insieme.
Riassumendo possiamo concludere, in conformità con il modello Cyber e con le ipotesi avanzate, che le potenzialità della psiche e del cervello umano sono in diretta relazione al suo stato generale, all’equilibrio tra funzioni istintive del corpo, sensazioni, emozioni, pensieri e coscienza di sé. È evidente che ogni inibizione dei nostri istinti, delle nostre sensazioni, ogni blocco emozionale, ogni condizionamento culturale creerà dei blocchi nel nostro cervello impedendoci di vivere la nostra vera vita e quindi riducendo le nostre potenzialità a livelli sempre più bassi. La sensazione generale riportata dalle persone con bassa sincronizzazione è di vivere una vita inutile e senza significato, di non avere piacere di vivere. È fondamentale considerare che ci si può liberare da tutti questi blocchi e condizionamenti con opportune tecniche terapeutiche psicosomatiche individuali o di gruppo. Come lo stesso Dalai Lama ha recentemente suggerito, le terapie psicosomatiche possono rivelarsi preziosi strumenti di liberazione spirituale.
Coerenza e sviluppo del potenziale umano
Viene così confermata l’ipotesi di lavoro secondo cui l’essere umano possiede la capacità di sviluppare uno stato di coscienza unitario e globale che lo connette con gli altri esseri umani e con l’esistenza. Queste scoperte sono di evidente importanza per lo sviluppo del potenziale umano, in quanto permettono di comprendere scientificamente parametri fino ad ora non quantificabili come la salute, la creatività, il benessere o la depressione, l’apertura o la chiusura affettiva ed emozionale, gli stati di meditazione e di contatto col Sé, e quindi aprono una nuova dimensione alla ricerca scientifica, medica e psicosomatica. Gli sviluppi umani e sociali di queste scoperte possono essere vastissimi: dalla medicina alla psichiatria, dall’educazione, alla psicologia sociale, alla spiritualità.
La comprensione delle logiche e delle modalità di sviluppo globale dell’essere umano e della formazione della coscienza collettiva (come comunicazione attiva tra cervelli-coscienze) può quindi essere considerata una finalità immediata della ricerca scientifica, in modo che possa diventare parte di una medicina e di un’educazione più globale e consona alle attuali necessità storiche di trasformazione verso una coscienza planetaria.
E’ particolarmente interessante, dal punto di vista della medicina psicosomatica, considerare l’opportunità di un’educazione psicosomatica preventiva attuabile già dai primi anni di vita del bambino. Da una decina di anni, la nostra associazione organizza corsi e gruppi di crescita umana orientati alla coscienza globale, in cui vengono praticate le maggiori tecniche psicosomatiche (bioenergetica, gestalt, rebirthing, psicodramma ecc.) per la consapevolezza e la liberazione dei blocchi, e le principali tecniche di meditazione (vipassana, mantra, yoga, preghiera). I risultati sono all’altezza delle aspettative, le persone alla fine del corso sperimentano una sorta di trasformazione interiore e del comportamento e vivono stati di coscienza molto positivi, unitari e creativi. Ritrovare l’unità e la fluidità interiore è il primo passo verso una visione olistica dell’esistenza, visione che potrà essere successivamente trasmessa ai bambini in un contesto di educazione globale.