ASMR o RAMS: Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale

ASMR o RAMS: Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale

a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology

ASMR è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response (Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale o Risposta del Meridiano Sensoriale Autonomo), una definizione un pò complicata e neppure tanto precisa per definire il sentire piacevoli sensazioni e brividi legati al ricevere cure e attenzioni empatiche da parte di un’altra persona in incontri ravvicinati. Essi sono più comunemente sperimentati nella zona del cuoio capelluto e della testa, infatti gli ASMR sono stati definiti da molti come “attenzione indotta dell’orgasmo nella testa”, “orgasmi emozionali del cervello”, “orgasmi cerebrali”, “orgasmo mentale”, “formicolio della colonna vertebrale”, “carezze cerebrali” o “formicolii cerebrali”.
Tuttavia, le sensazioni non sono limitate alla zona della testa ma possono essere sperimentate in tutto il corpo, compresi gambe e piedi. Il modo più semplice con cui possiamo descrivere questi brividi o sensazioni è che si sentono come una piacevole fuoriuscita dalla cute di bollicine frizzanti di una bevanda gassata.
L’ASMR è conosciuta anche come AIHO (Attention Induced Head Orgasm, attenzione orgasmica indotta della testa), AIE (Attention Induced Euphoria, attenzione euforica indotta) e AIOE (Attention Induced Observant Euphoria, attenzione euforica indotta dell’osservazione).
E’ interessante notare che la maggior parte delle persone sperimentano questi “brividi” per tutta la vita pensando di essere le uniche e quindi senza quasi mai parlarne o discuterne con altri.
Personalmente sperimento questi piacevoli effetti già dalla prima infanzia e mi sono sempre domandato come funzionassero e come potessero essere gestiti al meglio. Quando sono riuscito a parlarne con qualcuno che ritenevo abbastanza esperto non ho mai ricevuto risposte soddisfacenti. Solo nel 2001 iniziai a fare una seria ricerca e sperimentazione circa questi effetti che vennero implementati da subito nel progetto e protocollo HRM.

Le situazioni specifiche che inducono ASMR sono chiamate trigger (innesco, induzione).

I trigger più comuni sono:

  • L’esposizione al sussurro e al discorso morbido e lieve;
  • Avere i capelli accarezzati o spazzolati e farsi tagliare i capelli;
  • Essere accarezzati, coccolati, massaggiati o toccati delicatamente;
  • Guardare un’altra persona completare lentamente un compito in cui lo scopo ci insegni qualcosa;
  • Ricezione di attenzioni empatiche personali da parte di un’altra persona, come parlando col personale addetto alle vendite;
  • Ricezione di attenzioni premurose personali come nei centri benessere, saloni di bellezza, centri per massaggi, dai guaritori e dai medici;
  • Ascolto di suoni specifici come intercettazioni, graffi, fruscii, noise, sospiri, ninne nanne, scartoccìo di oggetti e carta e alcuni brani musicali;
  • Vivere un cambiamento mentale interiore indotto da un messaggio di un’altra persona, durante la lettura, in conferenza, durante il gioco, al cinema ecc…

I vantaggi della ASMR

Le persone che guardano i video o ascoltano audio ASMR riportano una diminuzione di ansia, disturbi del sonno e persino di attacchi di panico. L’ASMR può aiutare anche nelle fasi di depressione e pensieri suicidi. Ma più comunemente, la gente guarda i video o ascolta audio ASMR per rilassarsi e lasciarsi andare da stress e ansie, e per ricevere attenzione e piacere. Si può anche postulare che l’ASMR possa svolgere un ruolo importante nella guarigione, ma per questo abbiamo ancora bisogno di maggiori studi controllati e ricerca.

ASMR nella scienza

Attualmente non esistono studi scientifici ufficiali inerenti a questo argomento, Steven Novella, Direttore di Neurologia Generale alla Scuola di Medicina dell’Università di Yale afferma che le tecnologie per la risonanza magnetica funzionale e la stimolazione magnetica transcranica dovrebbero essere utilizzate per studiare il cervello delle persone che sperimentano l’ASMR, in relazione a quelle che non lo sperimentano. Suggerisce anche la possibilità che l’ASMR sia un tipo di piacevole perdita del controllo o un altro modo per ottenere una risposta sensoriale al piacere.

L’ASMR è difficile da studiare con metodi scientifici tradizionali dato che l’esperienza è molto soggettiva e può variare da persona a persona. Alcune persone sono più sensibili di altre ai “brividi” e ai “formicolii” dell’ASMR, ma alcune addirittura non l’hanno mai sperimentata. La nostra opinione è che tutti siano in grado di sperimentare l’ASMR, è solo questione di affinare l’attenzione e sviluppare una certa sensibilità.
Alcuni ricercatori sostengono che l’ASMR assomiglia molto alla meditazione in cui le aree del cervello legate ad ansia e stress sono meno attive. Suggeriscono che l’ASMR è una forma di meditazione passiva, proprio come le piastre vibranti in palestra sono una forma di ginnastica passiva.

“La Dopamina potrebbe essere coinvolta e la Serotonina, che sono ormoni del benessere” ha detto in un’intervista al Time Karissa Ann Burgess, una dottoranda che si occupa di ricerche e della raccolta di dati per la sperimentazione. “Ci sono anche alcune teorie interessanti che dicono che l’ASMR potrebbe essere una sorta di fenomeno che stimola il rilascio di Ossitocina“, ha puntualizzato.

Il nostro modesto parere è che durante l’effetto ASRM vengano coinvolte anche le Endorfine e ovviamente l’energia Kundalini.
A causa della enfatica e ontologica connessione umana e delle caratteristiche dei neuroni specchio, il nostro cervello non distingue la differenza tra una interazione faccia a faccia e un gioco di ruolo (realtà e simulazione) come per esempio il Role Play; per questo Youtube è invaso da molti ASMRtists che creano situazioni particolari nelle loro abitazioni realizzando dei video sul modello Role Play volti ad innescare questi “formicolii”.

Il Role Play è un gioco di ruolo dove il protagonista del video interpreta un preciso ruolo, come la massaggiatrice di una spa che con voce delicata simula un massaggio al cranio, utilizzando una testa artificiale costruita con dimensioni e materiali atti a riprodurre fedelmente l’assorbimento sonoro di una vera testa umana e soprattutto la sua funzione di separatore naturale tra i due canali uditivi (destro e sinistro). Registrando i suoni con la tecnica binaurale per avere una stereofonia perfetta. La registrazione binaurale prevede l’utilizzo di due microfoni omnidirezionali situati in posizioni divergenti ad una distanza tra loro di circa 20 centimetri, il cui scopo è quello di emulare l’ascolto spaziale e fisiologico umano.

Il potere di autosuggestione della mente umana è noto, e la capacità di ammalarsi e guarirsi solo con il pensiero è molto più di una diceria new age. Per questo c’è chi ritiene che l’ASMR sia molto più di un effetto placebo e che, lasciandosi andare al benessere mentale del sussurro si possa ricreare quello status di profondo relax che ricorda quello uterino e che, dal momento in cui si nasce, si finisce per ricercare in ogni maniera. In questo senso l’effetto ASMR ci ricorda molto il Dr. Tomatis e l’effetto Mozart e secondo noi la connessione tra i due effetti è più che scontata.

Lo sviluppo dell’ASMR si estende a molteplici tipologie di audio e video, cercando sul web o su Youtube si possono trovare centinaia di video e audio differenti.

In conclusione, pareri scientifici o meno, l’ASMR è sicuramente qualcosa di piacevole e senza controindicazioni, che in periodi di crisi e stress può essere solo molto utile e positivo.

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Progetto, Metodo, Protocollo e Tecnica HRM

Progetto, Metodo, Protocollo e Tecnica HRM

Progetto e Protocollo H.R.M. ©

Harmonic Resonance Modulation

by Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology

Il progetto della tecnica denominata “HRM” è un nostro metodo sperimentale di generazione e parametrizzazione del suono integrato con un protocollo evolutivo che permette di realizzare, configurare, modulare e miscelare varie sonorità e pulsazioni sonore in base a rapporti e proporzioni armoniche relativi ai parametri fondamentali della Natura e dell’Antica Saggezza umana in sinergia con le più moderne tecnologie e conoscenze in materia.

Già nel Gandharva Veda furono riuniti un gran numero di testi che si riferivano alla metafisica e alla fisica del suono, alla semantica e al simbolismo musicale, alla storia e alla teoria della musica, e inoltre ad applicazioni artistiche, magiche e terapeutiche dei fenomeni sonori.

Anche la dottrina musicale pitagorica dell’antica Grecia era basata sul numero, fondamento di ogni forma di vita e di pensiero. Si riteneva, infatti, che la conoscenza e la comprensione delle leggi della Natura fossero legate ai numeri e alle note musicali e che la funzione dell’udito fosse quella di interpretare il Cosmo attraverso suoni e brani musicali basati su relazioni e proporzioni numeriche.

Il Cosmo è costruito secondo leggi e proporzioni armoniche.

Questa concezione della Musica e dell’Universo è una delle basi fondamentali della tecnica “HRM”.

La vita organica è basata su vari ritmi e bioritmi: la respirazione, le pulsazioni, i ritmi sottili vibratori delle cellule, delle molecole e degli atomi. Per questo i ritmi musicali e sonori hanno una potente influenza su quelli organici e psichici, stimolandoli, calmandoli, armonizzandoli ma anche creando discordanze e disarmonie.

Tutte le cose che vibrano sono sensibili tra di loro, quindi potremmo dire che il suono è l’anello di congiunzione tra tutti i fenomeni. Come le corde di una chitarra che vengono pizzicate vibrano e fanno vibrare la cassa armonica o le corde di un altro strumento, così pure tutte le cose si influenzano a vicenda mediante la legge sottile dello scambio vibratorio.

Siccome il corpo si comporta come un diapason messo vicino ad un altro diapason accade che i corpi e i loro componenti entrano in risonanza simpatica o simpatetica e si mettono a vibrare alla stessa frequenza. Il corpo in stato di riposo per esempio vibra ad una frequenza intorno agli 8 cicli al secondo, che è anche la frequenza delle onde cerebrali “Alpha”, prodotte dal cervello in stato di rilassamento, come non a caso la frequenza fondamentale della vibrazione terrestre è la medesima. E’ un tentativo perenne del corpo di aderire per mezzo del suono all’ordine e all’equilibrio dell’ambiente in cui vive.

Il corpo umano è un sistema concepito per vibrare, infatti udiamo, captiamo, percepiamo, inglobiamo non solamente attraverso le orecchie e il sistema neuro-cerebrale ma anche per mezzo di un insieme di recettori sparsi un po’ dovunque sul corpo ed il corpo al suono risponde con un altro suono, una vibrazione simpatetica.

Infatti, il corpo stesso è uno strumento che emette vibrazioni e suoni propri. Alcuni come i ritmi del respiro e del battito cardiaco sono udibili, ma la maggior parte di essi non sono udibili. Se disponessimo di un apparato uditivo adatto potremmo persino “sentire” la nostra armonia personale. Il corpo e la psiche ricevono suoni e musica, li trasformano interiormente in emozioni e “rispondono” con vibrazioni proprie, con una musica propria, così come ci insegna il Nada Yoga, lo yoga del suono.

La musica è anche un mezzo per intrattenere i giusti rapporti con la Natura, è utile per conservare la coesione di un gruppo, per mantenere l’equilibrio psicofisico di ciascun membro della comunità e l’unione tra il corpo e lo spirito.

Fare o ascoltare musica non è un semplice passatempo, bensì un atto di comunione (Yoga) tra le forze dell’Universo che influenzano lo stato fisico, psichico, morale e di coscienza dell’essere umano.

Da qui nasce l’esigenza di ritornare alla fonte, a Shabda Brahma, il Suono Creatore, con l’aiuto del Nada Yoga. Il principio base del Nada Brahma Yoga, descritto nei testi vedici, afferma che dapprima è necessario purificare la mente riportandola sotto controllo, quindi regolare le percezioni sensorie per avere una vita più armoniosa. Successivamente è possibile irradiare vibrazioni sonore e utilizzare specifici passaggi e determinati movimenti musicali per permettere all’ascoltatore di curarsi da solo, aiutando l’autoregolazione dei vari sistemi dell’organismo.

La musica favorisce l’apertura di canali che consentono il flusso di reazioni affettive, con la possibilità di migliorare il controllo tonico-emozionale. La musica risveglia tutti i nostri centri energetici (Chakra), riorganizza i nostri desideri, regola la produzione e il riassorbimento di neurotrasmettitori e peptidi, cioè di quelle macromolecole che alleviano il dolore e la sofferenza, agendo su specifici recettori cerebrali.

Il corpo umano, messo in vibrazione con la musica, vibra a sua volta e quando le onde vibratorie stanno per estinguersi nascono nell’interno dell’essere dei suoni e delle vibrazioni più sottili, come una nebbia sonora che smuove gli strati più profondi della coscienza.

E’ importante saper ascoltare il ritmo al punto da identificarsi con esso; ascoltare significa prestare attenzione e l’uomo stesso è l’oggetto del suo ascolto.

Le tecniche di generazione, regolazione, mixaggio e ascolto musicale “HRM” partono da questo concetto basilare. Dobbiamo lasciare che la sensazione di essere colui che ode si trasformi nella sensazione dell’ascoltare, dobbiamo trasformarci in suono, in vibrazione. Chi ascolta è nel tempo stesso il suono ascoltato.

L’esistenza è concepita come una successione di tanti istanti presenti, l’ascolto musicale è concepito come un continuo ed un susseguirsi di suoni presenti: l’unica cosa che possiamo udire è il presente: così, vivendo l’evento musicale come unica realtà presente possibile, si eliminano le due trappole in cui spesso cadiamo: il complesso di colpa e gli stati d’ansia. Ogni colpa è lo stato di sentirsi persi nel passato e ogni ansia è lo stato di sentirsi persi nel futuro.

L’ascolto che noi definiamo “terapeutico” contempla un’attività di attenzione multipla che coinvolge il corpo e la psiche in vari modi: il sistema uditivo, il cuore, le cavità interiori, il sistema nervoso, il sistema endocrino, la pelle, il respiro, le ossa, il subconscio, l’inconscio, l’eros ecc.

Ascoltare in modo terapeutico significa abbandonarsi al flusso della musica e alle emozioni, utilizzando uno degli emisferi cerebrali, quello destro, ma significa anche essere razionalmente attenti con l’emisfero sinistro all’evento musicale che ci coinvolge, sia saper utilizzare a nostro favore i momenti musicali più sgradevoli con un divertente lavoro di costruzione di significati al primo ascolto impensabili.

La musica tonale, attraverso l’emisfero destro, essendo capace di promuovere un processo di integrazione psichica, che risolvendo le dissonanze, facilita il restauro e la ricostruzione dei nostri vissuti interni, mentre la musica atonale, attraverso l’emisfero sinistro, con le sue dissonanze faciliterebbe le frammentazioni del vissuto interno allontanandoci dall’integrazione e quindi procurando sofferenza. Un ascolto musicale è davvero completo e terapeutico quando entrambi gli emisferi lavorano in sincronia e coerenza (armonizzazione HRM), nel senso che uno è il complemento dell’altro.

Ascoltare in modo terapeutico significa anche saper individuare le parti del corpo stesso maggiormente sensibilizzate alla musica ed al suono. Il corpo, come un diapason, risponde ad un suono con un altro suono formando così un doppio suono, quello dell’armonia e della risposta vibratoria del corpo stesso. E’ anche molto importante l’ascolto di Sé. Non esiste più la mente egocentrica che “pensa di ascoltare la musica” per dare beneficio al corpo, ma l’unità mente-corpo sarà immersa nella musica, sarà musica.

Immagini e fantasia aggirano i processi difensivi dell’inconscio, superano le resistenze presenti in ogni processo terapeutico e producono quel cambiamento che consente di rielaborare il proprio vissuto. L’ora della nevrosi e della psicosi scocca proprio nel momento in cui l’uomo non è più capace di attuare un cambiamento, una trasformazione, una evoluzione.

E’ essenziale comprendere la relazione tra pensiero, suono e coscienza. Il suono rappresenta il più importante sistema per comunicare e libera l’azione motoria. Nella musicoterapia si può trasmutare qualsiasi forma di energia interiore in pace e tranquillità.

La mente può essere calmata e protetta dalle aggressioni esterne attraverso la meditazione quotidiana: per purificare la mente fu donato al mondo un suono primordiale, l’AUM. Quando si canta la A e la coscienza è all’ombelico, la mente si calma. Il canto della U nel chakra porta lucidità e gioia. La M dona beatitudine alla mente. Durante il canto dell’ AUM (OM) il suono si sposta da un chakra all’altro riattivando le energie bloccate in quella determinata posizione, allora l’energia passa dal subconscio al conscio.

Con la consapevolezza e la musica si possono abbassare le punte di alta pressione. La musica rappresenta anche una difesa di fronte a situazioni paranoidi e melanconiche: per esempio il fatto di fischiettare nell’oscurità in presenza di silenzio e solitudine. Col suono si dissipa l’ansia paranoide creando l’illusione di un gruppo di sostegno. Vedi anche i canti che ispirano coraggio, gli inni, i canti di guerra.

Il Talamo è la struttura fisica dove giungono le sensazioni e le emozioni e dove rimangono in modo non cosciente, per mezzo del ritmo sonoro possiamo provocare una risposta automatica inconscia. Ma è solo a livello corticale che possiamo apprezzare un’armonia, mentre a livello subcorticale (come anche per gli animali), possiamo “capire” il ritmo e la melodia.

Il suono e la musica sono strettamente connessi alle varie funzioni del linguaggio, infatti nel lobo temporale i centri del linguaggio e della musica sono molto ravvicinati. Per esempio, il rullo del tamburo aumenta il flusso sanguigno, gli stimoli ritmici possono far aumentare il rendimento corporeo (soprattutto nelle tonalità maggiori). Se ad una persona addormentata pronunciamo una serie di nomi, essa si desterà nel momento in cui pronunceremo il suo nome.

Alcuni degli aspetti della musica e del suono, presi in considerazione in questo protocollo, sono i principali elementi identificati da Assagioli come cause di malattie e mezzi curativi nella terapia musicale scientifica fondata sulla esatta conoscenza dei vari elementi di cui la musica si compone e dell’effetto che producono sulle funzioni fisiologiche e sulle condizioni psicologiche. Questi elementi principali sono: il ritmo, il tono, la melodia, l’armonia ed il timbro.

Il ritmo e’ l’elemento primordiale e fondamentale che influisce piu’ intensamente e rapidamente sull’essere umano perche’ ha un’azione diretta sul corpo e sulle emozioni.

Il tono e’ relativo ad una nota prodotta da una specifica frequenza vibratoria e, a sua volta, produce determinati effetti fisici e psichici.

La melodia e’ una combinazione di toni, ritmi ed accenti adatta per esprimere emozioni che influiscono fortemente sul sistema nervoso, sulla respirazione e su tutte le funzioni vitali.

L’armonia e’ composta da una fusione di varie note con frequenze vibratorie diverse per formare degli accordi.

Il timbro e’ una qualita’ del suono dovuta alla diversita’ di natura e struttura dei vari strumenti musicali che suscita specifiche reazioni emotive.

Marco Stefanelli ha ricercato, studiato e sperimentato per molti anni cercando di mettere a punto una sua tecnica, o meglio un protocollo, per generare e riprodurre suoni armonici particolari che inducessero naturalmente delle sensazioni piacevoli e benefiche. Questa ricerca, tecnologica e interiore, è giunta ad una fase di realizzazione ed applicazione pratica nel Luglio 2001. Successivamente sarà ulteriormente affinata ed implementata con altre tecniche e caratteristiche. E’ stata denominata “HRM” (Harmonic Resonance Modulation – Risonanza Armonica Modulata) proprio perché l’obiettivo è quello di riarmonizzare e cioè di raggiungere, con delle particolari alchimie foniche, una coerenza e sintonia armonica e biologica con i vari elementi del corpo e della mente ed una conseguente integrazione della coscienza individuale con quella universale. Questo viene ottenuto modulando opportunamente dei segnali portanti a varie frequenze fra cui anche sonorità infrasoniche e ultrasoniche. I suoni modulati sono generati da scale “armoniche” naturali e accordate con le frequenze dell’Universo e della Natura.

Questi sono alcuni esempi di numeri, rapporti e ritmi sacri, cosmici, naturali, archetipici e biologici:

– la parola Musica deriva dal greco Musa. Le 9 muse erano le sorelle celesti che presiedevano al canto, alla poesia, alle arti e alle scienze.

– ritmi cosmici: sono sempre multipli, sottomultipli o somme di 9

– 12 segni dello zodiaco, 12 mesi dell’anno, 12 sali omeopatici, 12 apostoli, ecc…

– Il numero 5 è portatore del simbolismo dell’uomo, dell’orizzontalità, della materia, della base delle cose (5 Principi, 5 sensi, 5 dita, ecc…)

– 5 vertebre sacrali (3+2), 5 lombari, 12 dorsali e 7 cervicali

– anno astronomico (tempo per intero giro di precessione): 25920 anni terrestri

– durata del mese astronomico: 2160 (25920:12)

– numero respirazioni di un uomo in un giorno (una rotazione terrestre): 25920

– durata giorno astronomico: 72 anni terrestri (2160:30)

– codice universale della simbologia ancestrale: 72

– ore di tempo necessarie per distacco spirito-materia (fase di decesso): 72

– Il numero 7 esprime il simbolismo della spiritualità, del divino, di ciò che è elaborato…

– 7 gradi della gamma tonale, 7 note musicali, 7 chakra, 7 pianeti, 7 colori dell’arcobaleno, ecc…

– numero-simbolo dell’individuo che si manifesta (mesi concepimento): 9 (7+2)

– ritmo respiratorio (respirazioni medie umane al minuto): 18 (9×2)

– ritmo cardiaco (battiti del cuore): 72 (9×8)

– percentuale di acqua nel corpo umano: 72 (9×8)

– percentuale di acqua sulla Madre Terra: 72 (9×8)

– numero sacro vedico e tibetano: 108 (9×12)

– druidico, labardico e “LA” originale: 432 (9×48)

– numero sacro dell’Asia meridionale: 504 (9×56)

– numero dell’apocalisse: 666 (9×74)

– grado dello zodiaco: 72 anni (9×8)

– frequenza vibratoria della luna: 216 (72×3)

– vibrazione e risonanza terrestre: 8 (7,83) Hertz corrispondenti alle onde alpha

– numeri pitagorici: 72 e 10

– noise (white, pink, brown ecc…)

– DNA solfeggio: 63, 111, 174, 285, 396, 417, 528, 639, 741, 852, 963, 1074, 1185 Hz.

– Phi, proporzione Aurea e Argentea: 1,618 – 0,618 – 0,381

– numeri di Fibonacci: 0, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765, 10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393, 196418, 317811, 514229, 832040, 1346269, 2178309, 3524578, 5702887, 9227465, 14930352, 24157817, 39088169, 63245986, 102334155…

– proporzioni di Fibonacci: 1/1; 2/1; 3/2; 5/3; 8/5; 13/8; 21/13; 34/21; 55/34; 89/55; 144/89…

– ecc…

Alcuni esempi di “HRM” naturale e biologico sono: il battito del cuore, il ritmo del respiro, la voce della madre al momento della nascita, la risacca del mare, le cascate d’acqua, i suoni della foresta, i noise, i frattali ecc…

Alcune Tecniche, Metodi e Tecnologie Brainwaves Entrainment implementate:

1) CrossFeed Stereo Modulation (Modulazione stereo incrociata)

Questo tipo di modulazione agisce similmente al bilanciamento o pan di un qualsiasi impianto stereo o media player, ma invece di aumentare o diminuire semplicemente il volume di ogni canale, alimenta il suono tra i canali in modo circolare su un modello di onda sinusoidale e ad una percentuale specifica. La percentuale di modulazione è relativa alla frequenza cerebrale o alla banda di frequenze che vogliamo indurre. La Crossfeed modulation produce una sottile induzione che non disturba il brano musicale ambientale di sottofondo.

Questo metodo funziona efficacemente con musica e toni puri ma solo in stereofonia e quindi con le cuffie stereofoniche.

2) Pulse Isochronic Volume Modulation (Modulazione del volume a pulsazione isocronica)

E’ un metodo di modulazione aumenta e diminuisce il volume di un suono su un modello di onda triangolare ad una percentuale specifica. E’ uno dei metodi più datati di induzione che si conosca e secondo molti uno dei più efficienti sebbene uno dei più grossolani.

Questo metodo funziona con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.

3) Low-Pass Filter Modulation (Modulazione filtrata passa basso)

Questo metodo rimuove le alte frequenze di un’onda sinusoidale ad una percentuale specifica per secondo. Usato in modo appropriato può essere un metodo di induzione incredibilmente efficace e raffinato. E’ molto usato per produrre simulazioni di onde marine in associazione con noise o suoni simili.

Può essere usato con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.

4) Pitch Modulation (Modulazione dell’intonazione)

Questo metodo aumenta e diminuisce l’intonazione di un suono su un modello di onda sinusoidale ad una percentuale specifica per secondo. Viene usato specialmente con suoni che simulano il vento, le onde del mare e i toni profondi.

Può essere usato con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.

5) Auto-Pan Modulation (Modulazione panoramica)

Semplice metodo che aumenta e diminuisce il volume di un suono del canale destro o sinistro su un modello di onda sinusoidale in una specifica percentuale al secondo.

Questo metodo funziona efficacemente con musica e toni puri ma solo in stereofonia e quindi è consigliabile l’uso delle cuffie stereofoniche.

6) Binaural Beats (Battimenti binaurali o battiti biauricolari)

I battimenti binaurali sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi, a bassa intensità e separati per i due padiglioni auricolari.

Le frequenze “Binaural Beats” sono state scoperte nel 1839 dal tedesco Heinrich Wilhelm Dove e sperimentate per la prima volta sul cervello dal Dr. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai School of Medicine di New York.

Quando un tono è ascoltato con un orecchio e un altro tono lievemente diverso è ascoltato nell’altro orecchio, il cervello produce un terzo tono che pulsa alla frequenza della differenza tra i due toni. Per esempio, se un tono di 1000 Hz viene sottoposto all’orecchio sinistro e un tono di 1010 Hz viene sottoposto simultaneamente all’orecchio destro, un terzo tono di 10 Hz viene elaborato e percepito dal cervello.

E’ una delle tecniche più efficaci quando si parla di induzioni cerebrali o brainwave entrainment ed ovviamente funziona solo con suoni stereofonici e quindi è consigliabile l’uso delle cuffie stereofoniche, a differenza del metodo fratello Monaural beats. Approfondimento Binaural Beats

7) Monaural Beats (Battimenti monaurali o battiti monoaurali)

Simile al Binaural beats con la differenza che i due toni portanti vengono miscelati prima di essere inviati all’orecchio. Quando due toni lievemente diversi, opportunamente intrecciati in un singolo suono a bassa intensità, vengono sottoposti allo stesso orecchio, il cervello elabora e percepisce un terzo tono equivalente alla differenza dei due toni ascoltati. E’ una tecnica molto efficace e non richiede l’uso delle cuffie stereofoniche.

8) Harmonic Box X (Box X Armonica)

E’ un metodo di induzione cerebrale descritto da James Mann nel suo libro “The Awakening Mind 1”. Questo metodo incorpora più battimenti (monaurali e binaurali) combinati in una singola struttura armonica.

Due o più battimenti vengono impostati per stimolare una frequenza primaria delle onde cerebrali e le due o più voci vengono disposte in modo da creare un battimento “crossover” del doppio della frequenza primaria (doppia frequenza = armonica). Infine, i toni in un orecchio vengono impostati per pulsare al triplo della frequenza primaria (tripla frequenza = armonica), l’altro orecchio è impostato con la frequenza primaria.

Funziona solo con toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.

http://www.amadeux.net/sublimen/dossier/progetto_tecnica_hrm.html

BrainSync2 video – sincronizzazione cerebrale

BrainSync2 by Amadeux – sincronizzazione cerebrale

BrainSync2 by Amadeux – infrabeats 8 Hz

Sincronizzazione emisferica cerebrale

– musica con HRM, DNA solfeggio e battimenti infrasonici per onde Alpha e Gamma.
– infrabeats video frame 8 Hz

Questo video e’ solo un demo a bassa qualità/risoluzione, per cui i suoni e le immagini sono abbastanza degradati e non perfettamente sincronizzati, questo e’ dovuto anche all’ulteriore compressione flash/flv affettuata da Youtube.

Copyright © 2009 Amadeux Network & Multimedia.

http://www.sublimen.com
http://www.amadeux.net
http://www.marcostefanelli.com

Brainwave Entrainment History

Brainwave Entrainment History

Breve storia della ricerca sulle
induzioni cerebrali (Brainwave Entrainment)

a cura di Marco Stefanelli, Ph.D.

Le induzioni delle onde cerebrali (brainwave entrainment) sono state identificate con una certa precisione solo nel 1934 sebbene i loro effetti fossero già noti perlomeno fin dai tempi di Tolomeo, se non prima.

Poco tempo dopo la scoperta delle onde cerebrali Alpha da parte di Hans Berger nel 1929, i ricercatori scoprirono che la forza delle onde poteva essere “guidata” utilizzando delle luci intermittenti o lampeggianti. Questo fenomeno fu chiamato “Photic Driving”, che è una definizione di induzione cerebrale in cui viene usata la luce per la stimolazione.

Nel 1942 Dempsey e Morison scoprirono che la stimolazione tattile ripetitiva poteva produrre anche induzioni cerebrali e nel 1959 il Dr. Chatrian osservò le induzioni uditive in risposta alle pulsazioni sonore con una frequenza di 15 cicli al secondo.

Dal 1960 l’induzione cerebrale iniziò a diventare uno strumento piuttosto che un fenomeno del cervello. L’anestesista M.S. Sadove, MD. utilizzò la stimolazione con la luce per ridurre la quantità di anestesia necessaria negli interventi chirurgici. Bernard Margolis ha pubblicato un articolo sull’induzione cerebrale utilizzata durante le procedure dentistiche dove rileva una riduzione dell’anestesia necessaria, riduzione di soffocamento, riduzione di sanguinamento e una riduzione generale di ansia.

Nelle induzioni cerebrali vengono spesso utilizzati i cosiddetti “Battimenti” per veicolare delle frequenze infrasoniche corrispondenti alle onde cerebrali e quindi ai relativi stati cerebrali.

I battimenti binaurali sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi e separati per i due padiglioni auricolari, a differenza dei battimenti monoaurali che invece possono essere veicolati anche da un singolo suono e per un solo orecchio.

Le frequenze “Binaural Beats” o battimenti binaurali sono state scoperte nel 1839 dal tedesco Heinrich Wilhelm Dove e sperimentate per la prima volta sul cervello dal Dr. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai School of Medicine di New York.

In un numero del 1973 della rivista Scientific American il dottor Gerald Oster pubblicò l’articolo “Auditory Beats in the Brain” dove viene esaminato il modo di combinare due toni puri in un battimento ritmico e denominato appunto “Binaural Beats” e “Monaural Beats”. In questo articolo Oster fece una comparazione tra Binaural e Monaural beats Oster e notò che i Battimenti Monaurali riuscivano ad ottenere delle forti risposte corticali che sono le attività elettriche responsabili delle induzioni cerebrali. Oster definì i Toni Binaurali come un potente strumento per le ricerche nel campo della neuroscienza cognitiva dato che avevano una profondità di soli 3dB o 1/10 del volume e suggerì il loro uso anche come strumento per diagnosi mediche nelle problematiche dell’udito o di natura neurologica.

Oster scoprì inoltre che una parte dei soggetti che non riuscivano a percepire i toni binaurali erano affetti dal morbo di Parkinson. In un particolare caso Oster verificò che un paziente che prima non era in grado di percepire i toni binaurali, dopo una settimana di cure per il Parkinson era nuovamente in grado di percepirli.

Confermando i risultati di studi precedenti, Oster riportò anche un differente grado di percezione dei toni a seconda del sesso. In particolare le donne sembrano avere due picchi separati nella percezione dei toni, correlati con specifici punti del ciclo mestruale. Questi dati portarono Oster a ritenere che i toni binaurali potessero essere utilizzati anche come strumento per misurare il livello di estrogeni nel sangue.

Nel 1980 gli studi continuarono con il Dr. Norman Shealy, il Dr. Glen Solomon ed altri ricercatori sulle induzione cerebrali per il sollievo dal mal di testa, il rilascio di Serotonina e HGH, così come il rilassamento in generale.

Nel 1980, Tsuyoshi Inouye e i suoi collaboratori presso il Dipartimento di Neuropsichiatria della University Medical School di Osaka in Giappone constatarono che la stimolazione luminosa produceva “sincronizzazione cerebrale”. Il Dr. Norman Shealy successivamente confermò l’effetto constatando che la stimolazione luminosa aveva prodotto sincronizzazione cerebrale in più di 5.000 dei suoi pazienti.

Nel 1981 Michael Hutchison scrisse il libro intitolato “Megabrain”, punto di riferimento in materia, che illustra i diversi usi possibili di induzione cerebrale, dalla meditazione all’apprendimento.

Sempre nel 1981 Arturo Manns ha pubblicato uno studio che dimostra l’efficacia dei Toni Isocronici (Isochronic Tone), successivamente confermati da altri ricercatori come David Siever.

Nel 1984 il Dr. Brockopp analizzò la stimolazione cerebrale audio-visuale in particolare durante il monitoraggio della sincronizzazione emisferica EEG. Egli concluse che per indurre la sincronizzazione e la coerenza emisferica la macchina induttiva audio-visuale poteva contribuire al miglioramento delle funzionalità intellettuali del cervello”.

Gli studi continuarono nel 1990 con ricercatori come il Dottor Russell, il Dr. Carter e altri che esplorarono le vaste potenzialità di utilizzo delle induzioni cerebrali con l’ADD e i disturbi di apprendimento. La ricerca è stata condotta anche per stanchezza cronica, dolore cronico, depressione, PMS, ipertensione e una serie di altri disturbi.

Una costante ricerca continua oggi con il lavoro del Dr. Thomas Budzynski, David Siever, lo psicologo Michael Joyce, Robert A. Monroe, Bill Harris e Wes Wait, il dottor Nitamo Montecucco e molti altri. I risultati dell’induzione cerebrale sono stati così promettenti che molte moderne unità di EEG clinica sono dotate di dispositivi di induzione cerebrale.

Sono oramai più di 70 gli anni di solida ricerca sulle induzioni cerebrali. Allora perché non è ancora molto diffusa? Pensiamo soprattutto perché la nostra cultura, soprattutto quella occidentale, è strettamente legata ai farmaci e alle sostanze psicotrope. In confronto ai prodotti farmaceutici le induzioni cerebrali non sono adatte a generare molti guadagni, sono facili da usare e possono essere una valida ed economica soluzione per una grande varietà di problematiche e disturbi.

Anche l’idea che i vari elementi software o i dispositivi hardware siano economici e in grado di influenzare direttamente il cervello suona strana, perlomeno in un primo momento fino a quando non si scopre la solida ricerca e la scientificità di tutti i tempi che ci stanno dietro.

Abbiamo constatato nel tempo che la maggior parte delle persone sono scettiche fino al giorno in cui non utilizzano queste metodologie in modo appropriato.

Nonostante la disponibilità di solidi studi scientifici empirici e una grande quantità di prove aneddotiche il mondo è ancora molto scettico sulle induzioni cerebrali e il training cerebrale, ma la parola e le informazioni si stanno diffondendo ogni giorno sempre di più tra psicologi, cliniche di salute mentale, musicoterapeuti, naturopati, allenatori, insegnanti e professionisti del settore che stanno scoprendo le induzioni cerebrali trovandole estremamente utili e praticamente prive di controindicazioni ed effetti collaterali.

da http://www.amadeux.net/sublimen/articoli/brainwave-entrainment-history.html

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